Martedì, Febbraio 9, 2016 - 11:15

Unicredit e Generali, il ritorno dei salotti grazie ai crolli in Borsa

Ghizzoni

Unicredit e Generali vivono oggi una delle giornate più importanti della loro storia recente, proprio mentre in Borsa impazza la tempesta. Nell'una e nell'altra partita saranno comunque decisivi i soci italiani. Perché mentre i Paesi produttori di petrolio continuano a ritirare i loro investimenti dal nostro Paese per coprire gli ammanchi domestici, facendo così crollare i listini, i vecchi 'salotti' trovano praterie inattese da riconquistare. In questo clima da 'restaurazione' la banca riunisce oggi il suo board per approvare i conti 2015, ma nelle more continua il lavorio da più fronti per avviare un ricambio ai vertici della banca. Federico Ghizzoni, è al centro delle attenzioni dei grandi soci italiani,e complice il mercato 'volatile' il suo piano industriale non decolla. Il board del Leone di Trieste invece si riunisce per essere aggiornato sull'addio di Mario Greco, e su cosa succederà "from now on". Il presidente Gabriele Galateri di Genola potrebbe arrivare anche ad avocare a sé subito le deleghe del manager che dal primo maggio lavorerà per Zurich. La 'successione' se così fosse, sarebbe sicuramente interna, con un travaso di compiti dal presidente al futuro a.d. in pectore sin da subito, in attesa dell'ufficialità prevista entro fine mese. Se invece per il dopo-Greco si dovesse guardare fuori dalla compagnia, allora l'interim di Galateri non sarebbe possibile, quindi il ricambio sarebbe ancora più veloce. Se non oggi, a giorni, intanto c'è la fila per governare Generali. La stagione delle 'public company' è al tramonto.

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Mercoledì, Settembre 7, 2016 - 08:45

Ottimi gli annunci del Governo sulle pensioni, ma a pagarli saranno ancora i soliti noti?

Benissimo gli annunci del Governo su pensioni minime e possibilità di ingresso anticipato rispetto alla riforma Fornero. Ma chi paga? Con l'economia che frena, il Pil fermo, e gli stipendi inchiodati: dove saranno trovare le risorse? Prova a rispondere oggi sul Corriere della Sera, Alberto Brambilla, docente e presidente Centro Studi e Ricerche di 'Itinerari Previdenziali'. Su un totale di 826 miliardi di spesa totale dello Stato nel 2014 la spesa sociale è stata pari a 439 miliardi, quindi oltre il 53% del totale spesa pubblica, spiega Brmbilla.

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Martedì, Settembre 6, 2016 - 10:00

Economia in frenata, rinnovo contratti al bivio. Oggi tutti da Poletti

La frenata della nostra economia è un dato assodato, che ha preso il via già tra aprile e giugno, ed ora proseguirà fino a fine anno. Un autunno difficile, che va ad intrecciarsi con la lunga trattativa tra sindacati e Confindustria per il rinnovo del contratto nazionale prima dei metalmeccanici e poi delle altre categorie, oltre al nuovo modello di contratto nazionale. A fine luglio il 68% dei dipendenti lavora in base ad un contratto scaduto. Dai bancari agli agricoltori, tutti sono coinvolti. Oggi alle 11 altro round di consultazioni con il Governo, Poletti riceverà Cgil, Cisl e Uil.

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Giovedì, Settembre 1, 2016 - 11:15

Domani la revisione del Pil del secondo trimestre, pesa l'incognita Expo

Per domani il Mef, il vecchio Tesoro, prevede una revisione al rialzo del dato sul Pil del secondo trimestre, che nella prima lettura flash era risultato invariato. A comunicare la crescita "a prefisso" invece che zero, sarà l'Istat. Come sottolinea oggi Dario Di Vico su 'il Corriere della Sera', sono altamente irrituali le anticipazioni ufficiali sul rialzo che il Mef ha fornito martedì.

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Martedì, Agosto 23, 2016 - 15:30

Senza l'Expo il Pil italiano frena, autunno in odore di recessione

Nel secondo trimestre il Pil s'è fermato, e nel terzo che capiterà? Difficile dirlo, certo quest'anno la nostra economia soffre la mancanza dell'Expo che invece aggiustò i conti del 2015. Furono proprio luglio-agosto-settembre i tre mesi in cui l'Expo decollò, ed in tempi di crescita "a prefisso zero più qualcosa", è forte il rischio che il prossimo dato sul Pil sia negativo. Servono tre trimestri consetutivi in rosso per entrare in recessione, ma con l'export che soffre molto di più ora rispetto al 2015, i conti sono già indirizzati al ribasso.

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Domenica, Agosto 14, 2016 - 09:45

Mps porta d'ingresso dei giganti mondiali, e l'asino di Fedro

Santander, Bofa-Merrill Lynch, Citi, Credit Suisse, Deutsche Bank, Goldman Sachs, Commerzbank, Bbva, Jefferies, JP Morgan. Sono questi i colossi bancari globali, che con un piccolo esborso, per coprire l'inoptato dell'aumento di capitale da 5 miliardi di Mps, entreranno senza colpo ferire nel capitale della banca più vecchia del mondo.

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