Sabato 02 Aprile 2016 - 09:00

Undici anni fa l'addio a Wojtyla, il Papa 'santo subito'

L'ultima apparizione il 30 marzo: 'E' mercoledì e io mi alzo'

Udienza generale del Mercoledì

'Santo subito'. Questo il grido di oltre 3 milioni di pellegrini, che il giorno dei funerali di Papa Giovanni Paolo II si levò da piazza San Pietro e all'interno della Basilica. Era il 5 aprile del 2005 e sei anni più tardi Karol Wojtyla viene reso beato da Papa Benedetto XVI, mentre il 27 aprile 2014 viene canonizzato da Papa Francesco.

Dal giorno della morte del Papa 'subito santo' sono passati 11 anni. Era il 2 aprile 2005 quando, poco dopo le 21.30, Papa Giovanni Paolo II si spense in Vaticano, mentre volgeva al termine il sabato e si era già entrati nel giorno del Signore, Ottava di Pasqua e Domenica della Divina Misericordia. Da quella sera e fino all'8 aprile, giorno dei funerali solenni del Pontefice più di tre milioni di pellegrini confluiscono a Roma per rendere omaggio alla salma del Papa, attendendo in fila anche fino a 24 ore per poter accedere alla Basilica di San Pietro.

Le condizioni del Papa si aggravano due giorni prima della morte. L'ultima apparizione in pubblico avviene il 30 marzo, quando il Santo Padre si affaccia alla finestra su Piazza San Pietro per qualche istante. Tentò di parlare, ma gli uscì solo in lungo respiro. Tre giorni dopo, all'età di 84 anni, la morte. In un'intervista rilasciata a Radio Vaticana il cardinale Angelo Comastri, vicario generale del Papa per la Città del Vaticano, racconta un retroscena di quell'ultima apparizione: "Appena svegliato Giovanni Paolo II ha sussurrato - perché parlava soltanto in maniera afona, appena percettibile - a suor Tobiana e a don Stanislao Dziwisz: 'Oggi è mercoledì'. Ma non hanno dato peso alle parole. Passato un po' di tempo, ha detto di nuovo: 'Oggi è mercoledì'. Ancora una volta hanno ignorato le parole del Papa. Alle 10 ha detto con un tono un po' autoritario: 'Oggi è mercoledì e io mi alzo!'". Una volontà irremovibile, spiega il cardinale: "Stava morendo e pensava agli altri".

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