Giovedì 30 Novembre 2017 - 08:15

"Un tedesco, un francese e un italiano": la barzelletta sull'Università non fa ridere

Un video di ricercatori e docenti di Roma Tre che disegna un quadro allarmante degli atenei del nostro Paese

"Ci sono un tedesco, un francese e un italiano...". L'incipit è quello dei grandi classici delle barzellette, ma il risultato è tutto fuorché divertente. Frustrante forse, allarmante sicuramente. Il video virale ideato a Roma Tre regala uno spaccato dell'università pubblica italiana che fa quasi piangere.

Rispetto ai coetanei di Germania e Francia, un ragazzo italiano che intraprende la carriera universitaria sa che non avrà vita facile: numero altissimo di studenti per docente, pochisimi investimenti nel settore, più possibilità di rimanere disoccupato dopo il titolo. Senza considerare il divario di stipendio di ricercatori e docenti e la loro anzianità rispetto ai colleghi d'oltralpe. 

L'idea di "docenti, ricercatori, personale tecnico, studenti e laureati dell'Università Roma tre a sostengno dell'Università Pubblica" cerca di fidere per non piangere. Ma soprattutto riflettere per trovare il modo di cambiare le cose.

Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Caserta, sei stanze della Reggia sequestrate dopo crollo intonaco

Domenica scorsa crollata una parte dell'intonaco del soffitto settecentesco, senza causare feriti

Ryanair strike

Trasporti, venerdì nero per gli aerei. Dopo Ryanair scioperi a catena

Possibili disagi per i passeggeri. Protestano le principali compagnie: da Vueling ad Alitalia

Processo omicidio Piscaglia, in aula il presunto assassino Padre Graziano

Caso Guerrina, condannato padre Gratien ma pena ridotta

In primo grado, il 24 ottobre del 2016, la Corte d'assise di Arezzo lo aveva condannato a 27 anni di reclusione. Il sacerdote: "Giustizia razzista"

FILE PHOTO: The headquarters of the European Medicines Agency (EMA), is seen in London

Ema, Lorenzin: "Se Amsterdam in ritardo verificare se assegnazione ancora valida"

Il ministro della Saluta riporta alcune indiscrezioni da Londra e Bruxelles