Sabato 20 Febbraio 2016 - 12:45

Umberto Eco, Guccini: Con Benigni recitammo in ottavini toscani

Francesco Guccini racconta a LaPresse la sera nella storica trattoria bolognese da 'Vito', quando il professore gli si è "avvicinato per presentarsi e chiacchierare un po' con me"

Francesco Guccini ricorda Eco

Umberto Eco lo ha conosciuto e apprezzato prima dalle pagine dei suoi libri - il primo volume che ha letto è stato 'Diario Minimo' nel "lotano 1963" - e poi lo ha incontrato di persona una sera nella storica trattoria bolognese da 'Vito'. Il professore gli si è "avvicinato per presentarsi e chiacchierare un po' con me. Quella sera cenava da solo abbiamo finito per trascorrere la serata assieme". Francesco Guccini, raggiunto al telefono da LaPresse nella sua casa di Pavana, sull'appennino toscano, ha un ricordo particolare del maestro.

 

Ci racconti di quella volta che avete ingaggiato una vera e propria 'battaglia letteraria' tra di voi

Una sera, dopo uno spettacolo di Roberto Benigni, eravamo tutti ospiti a casa di amici. Con noi c'era anche Umberto Eco. Benigni ha lanciato una sorta di sfida a suon di ottavini toscani che io ho subito raccolto. Anche Eco si è messo a rispondere e abbiamo dato vita ad una sorta di duello a tre recitando ottavini in rima. Questo è stato.

 

Com'era il professor Eco?

Ogni tanto lo incontravo in giro per Bologna. Con me era piacevole e spesso tirava fuori il suo lato goliardico. Non so perché, ma quando insegnava al Dams si era convinto che avessi frequentato quella facoltà e me lo diceva sempre, anche se non è vero. Non sono mai stato iscritto al Dams. Non c'era stato verso però di convincerlo del contrario.

 

Di cosa parlavate?

Parlavamo di molte cose. Avevamo una passione in comune, tra le altre, per la crittografia. Eco era molto appassionato da questo tipo di problemi enigmistici, che coinvolgono anche me. Era davvero bravo a risolverli. E anche questo aspetto attiene al lato ludico, goliardico del suo carattere.

 

Oltre a 'Diario Minimo' quale dei suoi libri le è piaciuto maggiormente?

Ricordo in particolare "Apocalittici e Integrati", con il quale ha anche avuto il grande merito di aprire la strada al fumetto, che fino a quel momento era considerato un genere secondario.

Scritto da 
  • Benedetta Dalla Rovere
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