Mercoledì 17 Febbraio 2016 - 15:30

Renzi: Esiste problema Europa, ogni sforzo per evitare Brexit

Il consiglio europeo è in programma domani e dopodomani a Bruxelles

Matteo Renzi

 "Vanno fatti tutti gli sforzi necessari per tenere il Regno Unito nell'Ue. E' innanzitutto nell'interesse degli inglesi. Una loro uscita sarebbe un danno innanzitutto per gli inglesi stessi. Ma se un Paese del G7 decidesse di fare a meno dell'Ue, sarebbe anche un segnale di portata storica che andrebbe al di là della riduzione da 28 a 27". Lo ha detto il premier Matteo Renzi nel corso della sua informativa al Senato sul Consiglio europeo in programma domani e dopodomani a Bruxelles.

 "Bisogna rispettare la volontà sovrana di quel Paese. Ci sono momenti in cui il referendum è un'arma che va rispettata in tutta la sua potenza. Noi faremo il referendum sulle riforme. Saremo al fianco del Regno Unito in questa battaglia, sapendo che rischiamo di passare da 28 a 27. Spero che si voti il prima possibile" perché va evitato "ogni elemento di incertezza" ha aggiunto Renzi. "Essere al fianco del Regno Unito "significa che dobbiamo accettare pedissequamente tutto ciò che viene richiesto da Londra? Assolutamente no, ovviamente" ha precisato il premier sottolineando che "non ridimensioneremo il ruolo dell'euro".
 

PROBLEMA EUROPA "Vogliamo dirci con franchezza che oggi esiste un problema Europa e che noi come italiani abbiamo il dovere di segnalarlo proponendo anche le nostre soluzioni?" ha aggiunto Renzi.   "Noi la nostra parte l'abbiamo fatta. Andiamo a Bruxelles a dire che per noi l'Europa non sarà mai un contratto. E' qualcosa di più. E' quel sogno che ha preso vita a Ventotene. Forse un sogno un po' stropicciato" ma va portato avanti come "figli che hanno ricevuto un sogno dai padri e devono dimostrare di esserne all'altezza". "Noi non stiamo chiedendo, stiamo offrendo qualcosa all'Europa. Cioè di tornare ad essere l'Europa dei ponti, più che l'europa dei conti; degli ideali, più che dei decimali; della visione, più che della divisione" ha aggiunto il premier.

 

BANCHE "Noi metteremo il veto su qualsiasi tentativo di dare un tetto alla presenza di titoli di Stato nel portafoglio delle banche. Non cederemo e saremo di una forza esemplare su questo. Se alcuni istituti di credito in Europa avrebbero tenuto i titoli di stato italiani nel 2011-2012 ora avrebbero un rendimento molto più alto" ha detto Renzi. "Oggi -  ha proseguito Renzi - c'è "una questione enorme che riguarda la prima banca tedesca" e "io faccio il tifo perché quella banca sia salvata perché sarebbe assurdo pensare in un'ottica nazionalista il contrario".

 

LA CRITICA DI MONTI "Lei rischia di far fare passi indietro all'Europa, sia alla comunità che al contratto" e già "c'è evidenza dei primi effetti negativi" delle battaglie portate avanti negli ultimi mesi. Così  l'ex presidente del Consiglio Mario Monti, rivolgendosi al premier Matteo Renzi, al termine del suo discorso al Senato.

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