Martedì 02 Febbraio 2016 - 16:30

Ue, Renzi insiste: Basta lezioncine. Ma il Ppe lo stoppa

Il presidente del Ppe Manfred Weber attacca il governo italiano

Ue, Ppe contro Renzi: Dato il massimo, flessibilità è finita

"L'Italia ogni anno dà all'Europa molto più di quello che riceve, e allora forse è ora di dire che non prendiamo più lezioncine dai nostri amici europei". Matteo Renzi non si ferma. E parlando ad Accra, capitale del Ghana, seconda tappa della sua missione africana, rilancia la polemica con l'Europa e le sue burocrazie.

Ma a stretto giro, sulla questione della flessibilità dei conti legata alle spese per i migranti, da Strasburgo arriva un nuovo altolà. A lanciarlo è il presidente dei deputati europei del Ppe, Manfred Weber, che impone lo stop a una delle richieste su cui Renzi sta conducendo la principale delle sue battaglie politiche. Dice Weber: "Non ci sono ulteriori margini di flessibilità, la Commissione negli ultimi anni ha concesso tutto il possibile". Poi aggiunge con toni polemici: "Juncker ieri ha inviato una lettera a Renzi per ricordargli gli obblighi europei: spero sia arrivata a destinazione".

Renzi però non molla e da Accra rilancia. "Il tempo in cui Bruxelles ci diceva cosa fare è finito, se vogliamo risolvere il problema dell'immigrazione serve una strategia di lungo periodo e non polemicucce da quattro soldi". E su questo tema ripete quale sarà la posizione di Roma: "Continueremo a salvare le persone in mare, forse in questo modo perderò qualche voto, ma non la dignità. Io continuo a pensare che l'Europa deve investire, dare un messaggio alle nuove generazioni e non dimenticare che siamo esseri umani".

Ma per il premier italiano la questione immigrazione è solo una parte del problema verso la Ue. Più in generale è l'atteggiamento dell'Europa che deve "cambiare verso". Dice Renzi: "Siamo in un momento in cui l'Europa sembra sempre più lontana dai valori dei padri fondatori che 60 anni fa hanno firmato un trattato per far nascere la comunità".

E per sottolineare le arretratezze e le miopie che affligono l'Europa, dal Ghana Renzi cita i ritardi nelle relazioni con l'Africa: "Finora è stata vissuta come un problema piuttosto che come un'opportunità. Anche qui bisogna cambiare e portare le istituzioni europee a capire il valore strategico dell'amicizia con l'Africa". E l'Italia dovrà avere un ruolo strategico. Dice il premier: "Vogliamo diventare un ponte tra i due Continenti, visto che lo siamo anche geograficamente".

E l'Italia è pronta a muoversi, anche in campo economico: "Dobbiamo capire che l'Africa è una grande opportunità in 

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  • Paolo Tavella
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