Martedì 08 Marzo 2016 - 18:00

Ue, Dombrovskis: Italia rischia procedura se riforme non ambiziose

Il piano riforme sarà presentato in aprile ed "è chiaramente necessario che continui lo sforzo"

Ue, Dombrovskis: Italia rischia procedura se riforme non ambiziose

L'Italia "continua a far registrare degli squilibri" e i Paesi che hanno questo problema "possono essere inseriti nel braccio correttivo della procedura per squilibri macroeconomici eccessivi in qualsiasi momento: questo dipenderà da quanto sarà ambizioso il programma di riforme che sarà presentato dall'Italia e naturalmente dalle nostre valutazioni". Lo ha detto il vicepresidente della Commissione Ue, Valdis Dombrovskis. Il piano di riforme dovrebbe essere presentato in aprile. "E' chiaramente necessario che continui lo sforzo di riforma in Italia", ha concluso Dombrovskis

SQUILIBRI ECCESSIVI. L'Italia presenta ancora squilibri macroeconomici "eccessivi", come Bulgaria, Portogallo, Croazia e Francia, ma resta nel braccio prevetivo del Patto di stabilità che non corrisponde all'apertura di un procedura per correggere deficit e debito. È quanto emerge dai documenti rilasciati dalla Commissione Ue, che sottolinwa che l'Italia non ha raggiunto il pareggio strutturale di bilancio, che rappresenta l'obiettivo di medio termine.

ALTO DEBITO PUBBLICO. Tra gli squilibri elencati dalla Commissione Ue, ci sono l' "alto" debito pubblico, la dinamica "debole" della produttività il cui "protrarsi implica rischi futuri". Bruxelles fa notare che nonostante la "moderata" crescita dei salari, la competitività resta "debole" perché le dinamiche della produttività sono "deteriorate". La Commissione parla di una "lenta" procedura di smaltimento dei crediti deteriorati che "pesa sui bilanci delle banche", mentre "l'alta disoccupazione a lungo termine pesa sulle prospettive di crescita".

PER UNA CRESCITA SOSTENUTA. Secondo l'Ue "la riduzione del debito pubblico richiederebbe un maggiore avanzo primario e una crecita nominale più sostenuta". In generale, Bruxelles chiede al governo italiano di proseguire sulla strada delle riforme, su privatizzazioni, contrattazione collettiva, revisione della spesa, liberalizzazioni e lotta contro la corruzione.

PADOAN: ITALIA ALLA SVOLTA. L'Italia è a "un punto di svolta, in cui la crescita si rafforza e la finanza pubblica continua ad essere sotto controllo". Il giorno dopo i richiami dell'Eurogruppo, al termine di un incontro dell'Ecofin a Bruxelles, il ministro dell'Econonomia Pier Carlo Padoan sintetizza così la situazione economica del nostro Paese. Quanto alla lettera in arrivo dalla Commissione, Padoan si mostra cauto: "Vedremo la lettera. Non mi sembra che il punto sia che ci chiedano qualcosa in più. Dobbiamo definire con la Commissione il quadro di finanza pubblica e politiche per la crescita per il 2016 in quanto la Commissione deve ancora sciogliere il nodo della flessibilità addizionale. Non è che ci chiedono qualcosa in più in cambio del giudizio".
 

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  • redazione web
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