Domenica 11 Settembre 2016 - 09:30

Ucciso a coltellate in sala slot a Milano: preso l'aggressore

La tragedia dopo una violenta lite tra i due, forse per questioni di gelosia

Omicidio alle slot machine

Un 46enne italiano pregiudicato è morto in ospedale, al San Raffaele, nella notte dopo essere stato accoltellato in una sala giochi di Bresso, in provincia di Milano, nella tarda serata di ieri. Preso il presunto aggressore: il movente, molto probabilmente, secondo i carabinieri, sarebbe legato alla gelosia nei confronti di una donna, 31 anni.
L'aggressore, che ha sferrato una coltellata, è un 56enne albanese pregiudicato. Dopo una breve fuga e il riconoscimento da parte di diversi testimoni e dalla donna, presente al momento dell'aggressione, è stato fermato dai carabinieri di Sesto San Giovanni.

Sono le 23.30 di ieri sera, quando l'uomo, armato di coltello, passa per caso dalla sala slot e riconosce, secondo quanto riferito dai militari dell'arma, il furgone dell'italiano. L'albanese entra nel locale, sferra nei confronti della vittima una coltellata dritta al cuore, sotto gli occhi di diverse persone, tra cui la donna, e scappa.  Non sembra ci sia stato un diverbio alla base dell'episodio. Il 118 e i carabinieri intervengono immediatamente. Il 46enne viene portato in condizione critiche all'ospedale, dove muore dopo circa un'ora e mezza. Il 56enne è stato rintracciato nel giro di poco tempo nei dintorni. Trovata anche l'arma del delitto, ovvero un coltello, lasciato ai piedi di un albero.

 

Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

Milano, aggressione fra condomini del palazzo di Piazza Insubria 3

Giallo a Roma, bimba nomade ferita alla schiena: si indaga

Era in braccio a sua madre, in via Palmiro Togliatti, quando ha iniziato a piangere. La donna si è accorta del sangue e l'ha portata in ospedale

Operazione 'Gramigna' dei Carabinieri.Scacco al clan Casamonica

Mafia, blitz Casamonica: al via gli interrogatori di garanzia per arrestati

Tra i primi a comparire davanti al gip, avvalendosi della facoltà di non rispondere, è stato Domenico Strangio, ritenuto dagli inquirenti l'esponente dell'omonima cosca della Locride, che riforniva il clan di cocaina

Operazione 'Gramigna' dei Carabinieri.Scacco al clan Casamonica

Mafia, la cognata del boss: prima pentita del clan Casamonica

Debora C. ex moglie di Massimiliano Casamonica, decisiva nell'indagine che ha portato a 37 arresti. "Loro incutono timore e nessuno li denuncia"

Roma, inizio del processo ai carabinieri coinvolti nel caso Cucchi

Cucchi, madre in lacrime in aula: "Dal cadavere non l'ho riconosciuto"

Il toccante racconto di Rita Calore, mamma del geometra morto il 22 ottobre 2009 alcuni giorni dopo l'arresto per droga. Sono cinque i carabinieri coinvolti nel processo