Giovedì 07 Aprile 2016 - 07:45

Uccise 12enne bevendone il sangue: giustiziato 38enne in Texas

 Le sue ultime parole sono state: "Mi dispiace per la famiglia di David Questo è l'unico modo per perdonarmi Ecco la vostra giustizia .."

Uccise 12enne bevendone il sangue: giustiziato 38enne in Texas

Eseguita in Texas la condanna a morte di Pablo Vasquez, un 38enne ispanico condannato a morte per aver ucciso nel 1998 il dodicenne David Cardenas, arrivando a berne il sangue mentre era ancora in vita. Vasquez è stato dichiarato morto alle 18.35 ora locale dopo aver subito  una iniezione letale nel carcere di Huntsville.  Le sue ultime parole sono state: "Mi dispiace per la famiglia di David Questo è l'unico modo per perdonarmi Ecco la vostra giustizia ..". Ore prima dell'esecuzione, i giudici della Corte Suprema degli Stati Uniti avevano respinto un appello dell'ultimo minuto depositato dagli avvocati del prigioniero dove si sosteneva che Vasquez non aveva ricevuto un "giusto processo". Secondo l'esposto il Tribunale che aveva condannato Vasquez nel 1999 aveva "deliberatamente rifiutato candidati della giuria che avevano manifestato posizioni contro la pena di morte".

 All'alba del 18 aprile 1998, Cardenas, Vasquez e suo cugino Andy Chapa erano andati a una festa a Donna, che si trova sul confine meridionale del Texas, a poca distanza dal Messico. Vasquez ha confessato dopo il suo arresto di aver consumato marijuana, cocaina e alcol: aveva poi sentito "voci" in testa che lo avevano spinto ad uccidere Cardenas. Con un pezzo di tubo aveva attaccato alle spalle il ragazzo tagliandogli poi la gola mentre Chapa, che aveva 15 anni all'epoca, aveva cominciato a scavare una buca. "Il sangue sgorgava e gli ha inzuppato in pieno viso. Qualcosa mi ha detto allora che io dovevo berlo" raccontò Vasquez alla polizia. Dopo questa scena macabra, Chapa lo aveva finito colpendolo con la stessa pala che è era stata usata per scavare. Dopo gli tagliarono braccia e un piede per squartarlo, senza successo, nascondendo il corpo nella buca coperto con erba e rami.

"Il diavolo mi diceva di farlo", disse  Vasquez in merito all'omicidio. La polizia aveva  trovato il corpo di Cardenas, dopo quattro giorni dopo che la sorella ne aveva denunciato la scomparsa. Una soffiata anonima aveva invece portato gli investigatori sulle tracce di Chapa, e da lui Vasquez, che era fuggito ad un sobborgo di Houston dopo aver commesso il delitto. Per Vasquez la condanna alla pena di morte, per Chapa, allora minorenne, 35 anni di carcere.

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  • redazione web
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