Sabato 19 Novembre 2016 - 14:00

Uccisa e bruciata a Roma: l'ex di Sara accusato di premeditazione

Vincenzo Paduano, reo confesso, è in carcere dal giorno successivo alla morte della giovane

Funerali di Sara Di Pietrantonio, uccisa alla Magliana

Dovrà rispondere di omicidio volontario premeditato, stalking, incendio e distruzione di cadavere Vincenzo Paduano, l'ex fidanzato di Sara Di Pietrantonio morta il 29 maggio a Roma dopo esser stata strangolata e data alle fiamme. Sono questi i reati contestati al 27enne dalla procura nell'avviso di chiusura indagine firmato dal procuratore aggiunto Maria Monteleone e dal sostituto Maria Gabriella Fazi. Paduano rischia la pena dell'ergastolo.
Vincenzo Paduano, reo confesso, è in carcere dal giorno successivo alla morte di Sara. I due erano stati insieme per un paio di anni, allontanandosi e riavvicinandosi a più riprese, fino a tre settimane prima dell'omicidio, quando la giovane aveva lasciato Paduano definitivamente. Il 28 maggio i due si erano visti nel pomeriggio, a casa di lei, avevano parlato e Sara aveva ribadito che era davvero finita: stanca di quella storia malata, fatta di continue pressioni psicologiche e folli gelosie da parte di lui, era riuscita a dire basta a un amore che di amore non aveva nulla, e la faceva stare male.
 

Lui non poteva sopportarlo e aveva deciso: se non poteva avere Sara, nessuno l'avrebbe avuta. Poche ore dopo, sabato notte, mentre era di turno come vigilantes nel quartiere Eur di Roma, Paduano ha lasciato il posto di servizio ed è andato sotto casa del ragazzo che Sara da poco frequentava. Ha aspettato che la giovane riportasse a casa il ragazzo, e quando si è allontanata in auto, Paduano l'ha seguita. Sara inizialmente non si è accorta di nulla, ha mandato un messaggio alla madre comunicandole che di lì a poco sarebbe arrivata a casa. Pochi istanti dopo Paduano, alla guida dell'auto, la affiancava e speronava, costringendola a fermarsi. I due sono scesi dall'auto e hanno discusso. Sono stati visti da alcuni passanti, prima che lui la uccidesse e le desse fuoco. Alle 5 del mattino, dopo una segnalazione per l'auto in fiamme, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno trovato a duecento metri dai resti del veicolo il corpo semicarbonizzato di Sara. Gli agenti della squadra mobile hanno sentito i genitori della giovane, il ragazzo che frequentava, gli amici più stretti ed è emerso che Paduano la tormentava da tempo con telefonate continue e di recente l'aveva pedinata in almeno un'occasione. La ragazza era preoccupata per la morbosità con la quale il suo ex fidanzato voleva tornare ad ogni costo con lei. Delle continue chiamate da parte di Paduano, la ragazza aveva parlato con gli amici ma con tutta probabilità non lo riteneva pericoloso tanto che anche poche ore prima dell'omicidio si erano visti, a casa per un chiarimento. L'ultimo, prima della follia omicida che l'avrebbe uccisa.
 

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