Giovedì 21 Gennaio 2016 - 12:00

Tunisia, primo morto in scontri di Kasserine: è agente

Gli scontri tra manifestanti e polizia, che ieri hanno infiammato la regione, sono proseguiti fino a tarda notte

Tunisia, scontri a Kasserine in proteste per diritto al lavoro

Si sono svegliate in una situazione di calma precaria in Tunisia le regioni di Kasserine e Sidi Bouzid, dove ieri gli scontri tra manifestanti e polizia sono proseguiti fino a tarda notte e hanno fatto registrare la prima vittima, un poliziotto, che secondo il ministero dell'Interno è morto a Feriana (nel governatorato di Kasserine) dopo essere stato aggredito dai dimostranti mentre provava a uscire dal veicolo. La vittima, identificata come Sofiène Bouslimi, di 25 anni e originario del governatorato di Jendouba, era in servizio con alcune unità della sicurezza che provavano a disperdere il corteo di Feriana. Nel governatorato di Kasserine i manifestanti hanno sfidato per la seconda sera il coprifuoco imposto martedì dalle 18 alle 5 del mattino: scontri sono stati registrati nei quartieri Ennour ed Ezzouhour di Kasserine, nonché nelle città di Sbiba, Foussana, Jedeliane e Feriana. Cortei di sera anche nella regione di Sidi Bouzid: precisamente a Menzel Bouzayane, Mazzouna e Regueb; in quest'ultima città gli scontri sono proseguiti fino alle 2 di mattina.

E nella notte le proteste hanno interessato anche la capitale Tunisi, dove nel quartiere del Kram - che si trova alla periferia nord della città - una cinquantina di persone hanno protestato a sostegno di Kasserine incendiando dei contenitori della spazzatura ed è intervenuta la polizia. Le proteste, partite da Kasserine la scorsa settimana per rivendicare il diritto al lavoro, si sono accese ulteriormente dopo che sabato un giovane disoccupato, Ridha Yahyaoui, è morto folgorato dopo essere salito su un palo della luce durante un sit-in minacciando il suicidio perché il suo nome era stato eliminato dalla lista di nuovi reclutati per un posto nel dipartimento regionale dell'Istruzione.

Da lì le proteste si sono estese a tutto il Paese, e ieri marce di solidarietà con Kasserine e in ricordo di Ridha Yahyaoui si sono tenute a Tunisi, Sidi Bouzid, Siliana, Zaghouan, Sousse, Kairouan, Kef ed El Fahs. Kasserine, che si trova nell'interno della Tunisia, vicino al confine con l'Algeria, è una delle regioni più povere del Paese. Ieri il governo nazionale, riunitosi d'urgenza, ha varato alcune misure a sostegno di sviluppo e lavoro nel governatorato, tra cui l'assunzione di oltre 6mila disoccupati, soprattutto giovani diplomati. Ma l'annuncio dei provvedimenti non sembra avere placato gli animi.

Scritto da 
  • redazione web
Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

Sochi, conferenza riunita Putin-Merkel

Putin da Merkel: cena in castello Meseberg, in menu Nord Stream 2

Quello del gasdotto è fra i temi caldi sul tavolo, soprattutto dal momento che Russia e Germania sono sotto pressione in merito da parte degli Stati Uniti di Donald Trump

ITALY-MIGRATION

Nave Diciotti, con 177 migranti, bloccata da Salvini a Lampedusa

L'unità è intervenuta in acque Sar maltesi per prendere a bordo le persone. La Valletta non li vuole e l'Italia nemmeno. Attacchi sui social

KOFI ANNAN

È morto Kofi Annan, ex segretario generale dell'Onu e premio Nobel per la Pace

È stato il primo africano nero a ricoprire quel ruolo, dal 1997 al 2006. Aveva 80 anni

Spagna, un anno fa attacco a Barcellona: la città ricorda le vittime

Barcellona commemora attacco Rambla divisa su questione Catalogna

In un doppio attentato tra il centro città e Cambris persero la vita 16 persone, tra cui due italiani