Venerdì 22 Luglio 2016 - 07:30

Usa 2016, Trump accetta la nomination repubblicana

Il magnate accusa Hillary Clinton e promette politiche all'insegna dell'America first

Trump accetta la nomination repubblicana: Sono la voce di chi non ce l'ha

Pugno duro contro il crimine e illegali immigrati, un attacco frontale all'avversaria democratica Hillary Clinton per riunificare i repubblicani, divisi sulla sua candidatura. Il magnate newyorkese Donald Trump, con un discorso di ben 75 minuti, ha accettato ufficialmente la nomination del Grand Old Party per la corsa alle presidenziali che si terranno l'8 novembre. "America first!", prima l'America, il leit motiv della campagna del tycoon. "Sono entrato nell'arena politica perchè i potenti non possano più avere la meglio sulle persone che non possono difendersi", ha detto il magnate, "nessuno conosce il sistema meglio di me, è per questo che sono il solo che possa risolvere la situazione". Un Trump che si presenta come rappresentante del popolo: “Io sono la vostra voce”.

Mentre l'evento è stato boicottato da molti grandi nomi dell'establishment repubblicano, come il candidato alle presidenziali del 2012 Mitt Romney e la famiglia Bush, il magnate ha presentato una visione desolante di un'America sotto assedio da parte dei clandestini, minacciato dallo Stato islamico, ostacolato da infrastrutture fatiscenti e indebolito da accordi commerciali svantaggiosi e da violenze razziali. Accusa Hillary Clinton, la sua eredità è “morte, distruzione, terrorismo e debolezza”, gli immigrati illegali di rubare il lavoro ai cittadini americani e di commettere crimini, e promette di costruire un grande muro al confine. E poi la minaccia che potrebbe destabilizzare gli equilibri mondiali: abbandonare la garanzia di mutua difesa della Nato. “Come vi sentireste se vi svegliaste con Trump presidente?”, la replica di Hillary Clinton su Twitter, che lancia l'appello a tenere il magnate “lontano dalla Casa Bianca”.

Scritto da 
  • Silvia Caprioglio
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