Martedì 05 Aprile 2016 - 14:30

Trivelle, mobilitazione in 1000 piazze per 'un mare di sì'

Dall'8 al 10 aprile tante iniziative per la campagna referendaria in vista del voto il 17

Flash mob per il Si al referendum sulle trivelle del 17 aprile

"Al referendum del 17 aprile invitiamo i cittadini a votare sì. Vogliamo che il nostro Paese prenda con decisione la strada che ci porterà fuori delle vecchie fonti fossili, innovi il nostro sistema produttivo, combatta con coerenza l'inquinamento e la febbre del Pianeta, rispettando gli impegni che il governo ha preso alla Cop 21 di Parigi a fine 2015". È l'appello lanciato oggi a Roma dal Comitato Vota sì per fermare le trivelle, Comitato della Regione Puglia e dalla Fiom nell'incontro convocato per annunciare un fine settimana di mobilitazione nazionale l'8-9-10 aprile lungo tutto lo Stivale.

Nell'incontro al quale hanno preso parte il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano a nome del Comitato promotore della Regione Puglia, Rossella Muroni e Dante Caserta in rappresentanza del 'Comitato Vota Sì per fermare le trivelle' e il segretario generale della Fiom Maurizio Landini, è stata ribadita l'importanza di questo referendum e sottoscritto un appello in cui hanno ribadito l'urgenza che l'Italia acceleri la transizione energetica si doti di un piano industriale strategico per lo sviluppo sostenibile per costruire un futuro basato sull'efficienza energetica e le fonti rinnovabili distribuite, una economia sostenibile ed equa con una industria innovativa ed ecocompatibile, la piena occupazione e la democrazia partecipativa. "Chiediamo al governo Renzi - ha detto Muroni - di abbandonare le fonti fossili e dotare al più presto l'Italia di una strategia energetica nazionale all'altezza delle sfide attuali e in linea con gli accordi della Cop 21".

"L'impegno della Fiom a difesa dell'ambiente - ha sottolineato Landini - parte dall'idea che l'industria deve essere compatibile con il territorio e con le persone che lo abitano. L'impegno della Fiom parte dal presupposto che è necessaria una nuova politica energetica che riduca il peso del fossile e una nuova politica industriale che definisca una vera e innovativa filiera produttiva. Il Sì al quesito referendario non produce disoccupati - ha assicurato Landini - . Il referendum è stato indetto su richiesta di 9 Consigli regionali e chiede che le concessioni non siano più date senza limiti e senza nessun ruolo delle stesse Regioni al fine di considerare il mare un bene comune". "Noi il referendum lo abbiamo già vinto cinque a zero contro il governo - ha ricordato Emiliano - Se non lo avessimo proposto avremmo le trivellazioni entro le dodici miglia, vicino alle spiagge più belle d'Italia. Adesso si tratta di arrivare alla fine, andando a votare il 17 aprile per impedire queste autorizzazioni "highlander", eterne, concesse ai petrolieri. Le autorizzazioni devono avere una scadenza, altrimenti diventano un'espropriazione del bene pubblico. Questo è un referendum che tutela il nostro mare, ma anche l'articolo 97 della Costituzione, butta fuori le lobby dalla procedura legislativa, che è stato il cruccio più grande di questi giorni".

Questo week-end saranno tante le mobilitazioni organizzate in tutta Italia dal Comitato referendario per informare gli italiani sul referendum. Da Torino a Venezia, da Milano a Palermo passando per Roma ci saranno flash mob, piazze tematiche, attività di volantinaggio fuori dai supermercati, dai centri commerciali, nei mercati, nelle università, biciclettate, catene umane, concerti, feste in piazza. A Bologna sabato 9 aprile alle 15 dalla fontana del Nettuno ci sarà un flash mob in difesa del mare. A Torino domenica 10 dalle 15:30 il Comitato vota Sì organizza 'SiPedala! Un Sì lungo 12 miglia', pedalata dal Parco del Valentino ai Giardini della Cavallerizza Reale. Il percorso sarà a forma di SI e lungo 12 miglia.

A Milano appuntamento sempre domenica 10 aprile dalle 10 alle 19, nell'ambito della festa del Riciclo. I partecipanti riceveranno tutte le informazioni sul perché votare Sì; inoltre potranno prendere parte a uno speciale set fotografico 'Mettici la faccia, il mare a Milano!' per farsi fotografare in riva al mare di Milano, con sdraio e ombrelloni. A Napoli sarà organizzato un presidio e una catena umana 'sporchi di petrolio'. Dal 7 all'11 aprile saranno in visita per supportare il referendum del 17 aprile, anche le associazioni della piattaforma One Adriatic che riunisce le associazioni ambientaliste di tutti i Paesi adriatici (Croazia, Slovenia, Montenegro, Albania e Bosnia Herzegovina). Una delegazione di 14 rappresentanti parteciperà attivamente alle iniziative della campagna referendaria che si terranno tra Marche, Abruzzo e Puglia. La mobilitazione si concluderà con la manifestazione/concerto di Bari alla quale stanno aderendo istituzioni, associazioni no triv, rappresentanti del mondo della cultura e dello spettacolo che si alterneranno sul palco per sostenere le ragioni del Sì al referendum.

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  • redazione web
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