Domenica 06 Novembre 2016 - 16:00

Trentesimo, una vita precaria: la performance a The Others

A Torino un progetto di teatro-danza racconta i conflitti di giovani (e meno giovani) alla ricerca di un lavoro

Trentesimo, una vita precaria: la performance a Torino a The Others

Nell'ambito di The Others c'è spazio, la prima fiera italiana dedicata all'arte emergente in corso a Torino, c'è anche spazio per la sperimentazione di nuovi linguaggi espressivi. 'Trentesimo', progetto vincitore del bando #innovazioneora, racconta la precarietà - lavorativa ma anche esistenziale - attraverso la danza, il teatro, il video e la scrittura partecipata. L'autrice e regista è la torinese Roberta Bonetto, in scena come interprete e coreografo Gabriel Beddoes, audio-video designer Nicola Zambelli, produttore esecutivo Fabio Ferrero

Al centro della performance si collocano il corpo e le emozioni di un trentenne che si reca in una multinazionale per un colloquio. Al trentesimo piano. Durante la salita, l’ascensore si ferma improvvisamente. Il tempo sospeso e lo spazio compresso spingono il protagonista a ridiscutere le motivazioni iniziali e a riflettere con pungente ironia sulla tensione incolmabile tra realtà e rappresentazione. 

Arriverà mai al colloquio? Per saperne di più basta recarsi all'ex ospedale Maria Adelaide (Lungo Dora Firenze 87) alle ore 18.30 di oggi pomeriggio 6 novembre. Il progetto viene presentato in forma di uno studio sulla partitura danzata e uno studio sulla partitura audiovisiva che esplora sia il mondo interiore sia il contesto nel quale il protagonista si muove. Questa presentazione da il via alla fase di produzione partecipata di Trentesimo: l’interazione tra i linguaggi si manifesta non tanto nella dimensione espressiva della performance quanto piuttosto nella sintesi concettuale operata dallo spettatore come risultato di una rielaborazione che include il suo mondo privato e fa emergere ulteriori significati e sfumature.

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  • redazione web
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