Venerdì 22 Gennaio 2016 - 16:15

Trentenne rivela: Batterista Pooh è mio padre. D'Orazio nega

Francesca Michelon è determinata a sapere se il musicista è il suo papà naturale

Trentenne rivela: Batterista Pooh è mio padre. D'Orazio nega

"Voglio la verità sulla mia identità e sull'uomo che ho scoperto potrebbe essere mio padre, Stefano D'Orazio". A chiederlo, come scrive 'Il Resto del Carlino', è la 31enne Francesca Michelon, determinata a sapere se davvero il batterista dei Pooh è suo padre. La ragazza ha scoperto nel 2006 che quello che riteneva essere il suo genitore, in realtà non lo è quando la madre, Oriana Bolletta, sposata con Diego Michelon, le ha raccontato la sua verità taciuta fino al quel momento. Oriana Bolletta e Diego Michelon, un tecnico del suono che collaborava con la band italiana, erano in crisi e nell'83 si separarono per quasi un anno. Proprio in questo arco di tempo, secondo la versione raccontata dalla donna, aveva iniziato una relazione con il musicista ed è rimasta incinta. Per Oriana Bolletta, quindi, il padre è senza alcun dubbio D'Orazio, ma quando lei lo aveva avvicinato per comunicargli la notizia, lui aveva troncato la relazione. La madre, quindi, si era riavvicinata a suo marito e il matrimonio era andato avanti fino alla separazione definitiva e alla confessione del 2006.

Da allora Francesca, che intanto si è trasferita a Roma dove ha iniziato a lavorare come grafica pubblicitaria, ha cercato di contattare D'Orazio e di conoscerlo. Nel 2006 lo ha frequentato per circa un anno ma il rapporto non è decollato. Intanto, nel 2013, una sentenza del Tribunale di Venezia (dov'è residente Diego Michelon) ha certificato che l'uomo che l'ha cresciuta non è il suo padre naturale ed è stato sancito il disconoscimento di paternità in base ai risultati delle analisi del Dna.

Così, chiusa questa causa, Francesca ha avviato nel 2014 un'azione di riconoscimento di paternità davanti al tribunale di Marsala, competente perché D'Orazio ha la residenza a Pantelleria. Assistita dagli avvocati bolognesi Luca Pozzolini, Francesco Stefanelli e Francesca Ursoleo, ha trascinato davanti al giudice il batterista. Ma D'Orazio ha sempre negato tutto. La sua versione - come scrive il Resto del Carlino - è che non ci fu alcuna relazione fra lui e Oriana Bolletta, ma solo due fugaci incontri nell'83 e nell'84. Difficile, per la difesa, che il solo incontro avvenuto nell'84 possa essere all'origine della paternità.

Il giudice ha ordinato il test del Dna, ma D'Orazio non si è presentato. L'ultimo incontro era fissato i primi di gennaio. I suoi legali chiedono che sia dichiarata non valida la sentenza di disconoscimento pronunciata a Venezia (perché fatta oltre i termini di legge) senza la quale non si può intraprendere quella di riconoscimento. I legali di Francesca la ritengono invece solo una tattica dilatoria e hanno depositato una istanza di lite temeraria. Al batterista chiedono il mantenimento retroattivo dal momento della nascita, più i danni esistenziali, per un totale di due milioni e mezzo di euro. "Ma non è certamente quello economico l'aspetto più importante", spiegano. I legali di D'Orazio, invece, ribattono che è stato fatto tutto solo per i soldi.

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  • redazione web
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