Lunedì 01 Gennaio 2018 - 15:45

Trecento celebrità di Hollywood contro le molestie sessuali

"Time's up" è un progetto guidato da personaggi come Meryl Streep, Nathalie Portman, Ashley Judd. Un fondo per aiutare chi non può denunciare

Harvey Weinstein allegations

Le celebrità di Hollywood, sull'onda del caso del produttore Harvey Weinstein, unite contro le molestie sessuali. Oltre 300 fra attrici, sceneggiatrici e personalità del mondo del cinema hanno lanciato un progetto per combatterle che prevede un fondo per il sostegno legale a donne e uomini molestati sessualmente sul lavoro. Fra i membri di 'Time's up' ("Non c'è più tempo", questo il nome del progetto) figurano Kate Blanchett, Ashley Judd, Natalie Portman e Meryl Streep, la présidente di Universal Pictures Donna Langley, la scrittrice femminista Gloria Steinem, l'avvocato ed ex capo dello staff di Michelle Obama Tina Tchen e la co-presidente della Fondazione Nike Maria Eitel.

Gli organizzatori hanno già raccolto 13-15 milioni di dollari. Il fondo servirà principalmente ad aiutare quei lavoratori meno pagati, come quelli domestici e agricoli, che non hanno i mezzi per assicurarsi una difesa. Il progetto è stato lanciato con una lettera a tutta pagina sul New York Times e sul quotidiano di lingua spagnola La Opinion.

Il testo comincia con "Dear Sisters" ("Care sorelle") e parte dalla solidarietà che le attrici di Hollywood hanno ricevuto dalla sezione femminile dell'Alleanza dei Lavoratori dell'agricoltura. Con questa iniziativa, il mondo di Hollywood intende collegare le vicende della attrici molestate da uomini potenti e costrette a tacere per non essere rovinate, alla sofferenza di tante donne quotidianamente molestate nei campi e in altri settori lavoratori dove il rapporto di potere è, se possibile, ancora più sproporzionato. L'idea delle trecento di Hollywood è dunque quella di mettere a disposizione di altri mondi e di altre persone meno fortunate la grande capacità di far sentire la loro voce che deriva dall'avere accesso alle maggiori "piattaforme" di comunicazione attraverso la fama e la celebrità. In sostanza, Meryl Streep, Nathale Portman e le altre celebri donne di Hollywood s'impegnano a dare la loro voce (e a raccogliere fondi) alle donne meno fortunate che in tutte le parti degli Stati Uniti sono oggetto di molestie e vessazioni in cui sesso, lavoro e potere si mischiano e formano intrecci da cui è spesso impossibile far sentire la propria voce.

 

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