Giovedì 07 Luglio 2016 - 18:00

Tragedia a Vercelli, 24enne pugnalato da amico dopo lite

Daniel, la vittima, e Alessandro, l'assassino, vivevano nello stesso condominio nel rione Concordia

Tragedia a Vercelli, 24enne pugnalato dall'amico dopo una lite

Lite tra amici finisce in tragedia a Vercelli: un giovane 24enne viene ucciso con due coltellate dall'amico da cui aveva trascorso la serata. Daniel, 24 anni, e Alessandro, 23, erano amici da anni e vivevano nello stesso condominio nel rione Concordia, in una zona di case popolari, a Vercelli. Anche per quella amicizia restano ancora oscure le ragioni che hanno fatto sfociare nel sangue una discussione tra ragazzi.

Un litigio esploso al termine di una delle tante serate passate insieme, come fanno due amici che vivono nello stesso palazzo. Daniel stava uscendo da casa dell'amico quando si sono azzuffati: erano circa le 21.30 e al culmine della lite, Alessandro è rientrato, ha afferrato un coltello in cucina e ha scagliato due pugnalate al torace di Daniel, che è rimasto steso sul pianerottolo, senza vita.

I vicini hanno riferito di aver sentito delle urla e il frastuono. Alessandro ha chiamato il 118 per Daniel, rimasto a terra: al telefono ha parlato di un amico ferito. Ma il personale sanitario non ha potuto che constatare il decesso del ragazzo e allertare la polizia. Arrivate le volanti, gli agenti hanno perlustrato il circondario trovando il coltello usato nel delitto nel cortile condominiale. Con probabilità Alessandro per disfarsi dell'arma lo aveva gettato dalla finestra. Lui era in casa quando è sopraggiunta la polizia. Sotto interrogato in questura, Alessandro ha confessato l'omicidio. Resta al vaglio degli inquirenti il motivo per cui è arrivato a compiere un gesto così efferato.

Secondo alcuni vicini di casa, come riporta il giornale online 'Vercelli24', Alessandro, studente universitario, faceva uso di droga e per questo perdeva il controllo. Aveva dei precedenti penali: si era beccato una denuncia per aver sparato con una pistola ad aria compressa contro le vetrine dell'ufficio postale di zona. Ma su questo brutale gesto nessuno sa darsi spiegazione se non attribuirlo all'uso di sostanze stupefacenti.
 

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