Sabato 22 Luglio 2017 - 17:45

Tour, Froome trionfa per la quarta volta. Crono a Bodnar, Aru 5°

Per la quarta volta in carriera Chris Froome si aggiudica il Tour de France

Cycling - The 104th Tour de France cycling race

Tutto come da pronostico. Chris Froome fa il vuoto tra i big nella cronometro di Marsiglia e conquista per la quarta volta in carriera, la terza consecutiva, il Tour de France, avvicinandosi ai mostri sacri come Anquetil, Merckx, Hinault e Induirain, tutti a cinque successi.

Il capitano del team Sky, terzo nella prova contro il tempo dietro ai polacchi Maciej Bodnar, il vincitore, e Michal Kwiatkowski, suo compagno di squadra, distanziati appena da un secondo, rifila 25" a Rigoberto Uran, autore di una buona prova e ottavo all'arrivo nonostante lo spavento nel finale per una curva completamente sbagliata che lo ha visto sbattere (senza conseguenze) contro i cartelloni, e quasi 2' a Romain Bardet, che ha rischiato di subire sulla linea del traguardo il clamoroso sorpasso, cucendosi addosso la maglia gialla, di cui era già padrone, in vista della passarella di domani nell'ultima tappa a Parigi. Proprio il francesino della AG2R, tra i più sostenuti al 'Velodrome' insieme alla maglia a pois Warren Barguil, ha perso il secondo posto a vantaggio di Uran mantenendo però il podio per appena un secondo su Mikel Landa.

"È incredibile vincere per la quarta volta il Tour - ha confessato Froome subito dopo l'arrivo - Non avrei potuto chiedere di più. Oggi non ho preso alcun rischio. Bardet ha avuto una giornata difficile ma è stato molto forte in montagna. Sono sollevato, la battaglia ora è terminata". Il britannico ha evitato ogni polemica in merito ai fischi ricevuti alla partenza. "Li ho capiti, c'era un francese al secondo posto (Bardet, ndr) - ha spiegato - Ringrazio tutto il pubblico per avermi supportato durante il Tour. L'atmosfera al Velodrome è stata incredibile. Per me il Tour rimane la più bella corsa al mondo".

Restando in casa Sky ha il morale sotto i tacchi invece Mikel Landa. Il corridore spagnolo, pur mostrando di avere una gran gamba in montagna, si è speso totalmente per la causa di Chris Froome, risultando un elemento determinante per il trionfo del britannico. Di contro però, l'ex ciclista dell'Astana si è visto sfuggire il podio per appena un secondo dopo la cronometro odierna. "Fa molto male, per me il podio era così vicino. Fa tornare in mente tutti i secondi che abbiamo lasciato per strada in 18 tappe - ha raccontato lo scalatore del team Sky - La squadra voleva vincere il Tour con Froome, non c'erano altri obiettivi per loro. Mi lascia un po' di vuoto, essere arrivato così vicino senza avere l'opportunità di giocarmela spiace un po'".

Fabio Aru invece, dopo le difficoltà avute nei giorni scorsi sulle Alpi a causa di una bronchite, ha difeso il quinto posto nella prova contro il tempo aumentando anzi il margine di vantaggio su Daniel Martin. "Considerando come è andata l'ultima settimana non posso che essere soddisfatto. Ho pensato veramente il peggio questi giorni", ha ammesso il campione d'Italia. "Quando sei davanti sogni sempre in grande ma io farei una considerazione un po' più ampia, ho sempre lottato davanti con i migliori, ho fatto un grosso passo in avanti rispetto al Tour dell'anno scorso", ha evidenziato lo scalatore sardo, che nonostante le tante polemiche di questi giorni ha difeso l'operato dell'Astana. "Tutti hanno visto che abbiamo perso uomini importanti per dalle cadute, da Dario (Cataldo, ndr) a Jakob (Fuglsang, ndr), abbiamo avuto anche infortuni al Giro d'Italia. Non direi che sono rimasto solo, i miei compagni hanno dato sempre il massimo per restare con me, poi in determinate fasi della corsa è difficile essere in tanti - ha evidenziato - Li ringrazio per quello che sono riusciti a fare, le polemiche non devono esistere". Fabio ha infine dato appuntamento alla Grande Boucle all'anno prossimo. "Voglio tornare a questa corsa il prima possibile per cercare di fare ancora meglio - ha promesso lo scalatore sardo - L'anno scorso ho capito come si corre, quest'anno ho dimostrato di essere presente in momenti molto difficili. E solo per problemi di salute negli ultimi giorni ho fatto fatica. Posso essere soddisfatto"

Scritto da 
  • Alberto Zanello
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