Domenica 09 Ottobre 2016 - 10:30

Torino, Jam session manouche con gli Accordi Disaccordi

Un concerto che rivisita la musica gipsy degli Anni Trenta, l'appuntamento è per domenica 9 ottobre al Jazz Club

Torino, Jam session manouche con gli Accordi Disaccordi

Dopo lo straordinario successo della serata inaugurale, il Jazz Club Torino, in collaborazione con Accordi Disaccordi, è orgoglioso di presentare la seconda nottata interamente dedicata alla Jam Session Manouche! Il concerto si svolgerà questa sera 9 ottobre, dalle 21,30 alle 23.

Ad aprire e coordinare il tutto, come sempre una volta al mese, saranno appunto i bravissimi Accordi Disaccordi, ormai leader e punto di riferimento del jazz a livello europeo. Si tratta di un progetto italiano attivo nel panorama swing nazionale e internazionale. La band, nata all’inizio del 2012, è composta dai due fondatori Alessandro Di Virgilio e Dario Berlucchi alle chitarre e da Elia Lasorsa al contrabbasso.

Il loro genere si orienta su un repertorio gipsy jazz, riproponendo in chiave moderna i classici della migliore musica jazz e manouche degli anni Trenta. A questo si aggiungono numerosi inediti e riarrangiamenti di brani più moderni (anche pop e non propriamente jazz), secondo una personalissima interpretazione che loro stessi amano definire Hot Italian Swing, con una continua ispirazione allo stile del celebre chitarrista Django Reinhardt.

Hanno all’attivo tre album: “Bouncing Vibes” del 2013, “Swing Avenue” del 2015 e “Live Tracks” del 2016. I primi due sono una sintesi di repertorio e produzione inedita e contengono diverse collaborazioni live con artisti del calibro di Gonzalo Bergara, Adrien Maignard, Jeremie Arranger, Matt Holborn e altri famosi musicisti della scena jazz europea e mondiale. Il terzo cd è una raccolta di alcune registrazioni live in studio, con numerosi e importanti ospiti, a testimonianza della spiccata anima sperimentale del trio.

Gli Accordi Disaccordi in soli quattro anni hanno suonato in più di 400 concerti, compresa la partecipazione all’edizione 2015 dell’Umbria Jazz Festival, a quattro diverse edizioni del Torino Jazz Festival, alle edizioni 2015 e 2016 del Festival Django Reinhardt di Samois-sur-Seine, al Pennabilli Django Festival 2015, all’edizione invernale dell’Umbria Jazz Festival 2015 a Orvieto, al Bentivoglio Manouche Festival 2016 di Bologna e al Festival Jazz di Mosca nel 2014 e 2015. In Russia hanno suonato anche in altre 70 diverse città e location, durante tre differenti tour, di solito in jazz club e importanti teatri quasi sempre sold out, contando sulla partecipazione di più di 20.000 spettatori totali.

Nei prossimi mesi hanno in programma la partecipazione all’edizione 2016 dell’Umbria Jazz Festival (con oltre 20 concerti) e un nuovo tour in Russia, nei teatri di 20 grandi città.

In questi quattro anni riscuotono anche un incredibile successo di vendite, con entrambi i CD giunti alla seconda ristampa, e ricevono ottimi riscontri da parte della critica e dagli addetti ai lavori, che non mancano di indicarli come giovane promessa dello swing italiano ed europeo.

 

Scritto da 
  • redazione web
Tags 
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Ensi torna in scena con 'V': il suo primo album da papà

Tre anni dopo il suo ultimo disco, Rock Steady, il freestyler è pronto per tornare con un lavoro completamente nuovo

Usa, 40° anniversario dalla morte di Elvis Presley a Memphis

Quarant'anni senza Elvis, omaggio dei fan davanti alla casa di Memphis

Una veglia in Tennessee in memoria del cantante che ha cambiato la storia della musica

Taylor Swift, her mother Andrea and attorney Jesse Schaudies react to the verdict being read in Denver Federal Court where the Taylor Swift groping trial goes on in Denver

Taylor Swift vince in tribunale contro dj che le palpò fondoschiena

Risarcimento simbolico di un dollaro per la cantante statunitense: "Deve servire da esempio per le altre donne che potrebbero essere riluttanti a denunciare"

Festival Federico Cesi, il suono dei borghi umbri diventa un concerto

L'Umbria raccontata dalla musica classica per un mese intero