Venerdì 01 Dicembre 2017 - 17:00

Torino, Fiat e Cinema, una lunga storia d'amore e cultura

Al Torino Film Festival riflettendo sul legame tra la città, l'auto e i film che le hanno avuto per protagoniste. L'ultimo è "See you in the future" con Oscar Brody e la 500

Conferenza Stampa Tff Torino

Da Le Notti di Cabiria a Profondo Rosso, da Hannah e le sue sorelle a La meglio gioventù: fra Torino, la Fiat e il grande cinema c'è sempre stato un rapporto indissolubile. La città, sede del Museo del Cinema e del Torino Film Festival, è stata ed è ancora location di film importanti, alcuni dei quali hanno segnato la storia del cinema. Dal canto suo la Fiat, icona di stile italiano, ha visto le sue automobili spesso protagoniste di pellicole italiane e straniere a conferma di una storica vocazione internazionale della casa torinese.

La conclusione dell'edizione 2017 del Torino Film Festival, anzi il successo della rassegna, è l'occasione per ripercorrere le tappe principali di un rapporto che affonda le proprie radici agli albori della storia del marchio simbolo di Torino. "Una Fiat l'abbiamo avuta tutti. La prima macchina per quasi tutti gli italiani di tutte le generazioni è stata una Fiat, ed è un simbolo dello stile italiano che passa anche attraverso i film. In tantissima commedia all'italiana degli anni '60 e '70, auto come la 500 e la 600 trionfano in assoluto", racconta a LaPresse la direttrice del TFF Emanuela Martini (nella foto).

Il capitolo più recente di questo romanzo denso di curiosità e legato ad autovetture, luoghi e registi iconici è senza dubbio lo short movie 'See you in the future', interpretato proprio quest'anno dal premio Oscar Adrien Brody, in occasione del sessantesimo compleanno della Fiat 500. 'See you in the future' parla di passato e futuro, con la Fiat 500 a fare da trait d'union tra i decenni, ed è stato visto da oltre 19 milioni di utenti su YouTube.

L'aspetto che il tempo non è riuscito a cambiare è quello del fascino che il cinema esercita sulle persone: oggi sul web, un secolo fa nella centralissima via Roma, cuore di Torino, quando la folla bloccava il traffico per accalcarsi di fronte all'autosalone Fiat, la concessionaria del tempo, che, oltre a esporre le vetture, dalle vetrine trasmetteva i filmati realizzati dall'azienda.

Da sempre pioniera di tecnologie, Fiat si accostò al cinema sin dalle sue origini: il primo documentario risale al 1911. La Fiat aveva dodici anni, il cinema pochi di più. Da allora, la produzione audiovisiva non si è mai interrotta, persino nei momenti più bui della Seconda Guerra Mondiale: il risultato è un patrimonio storico di circa milleseicento titoli fra film di natura industriale, istituzionale, documentari, pubblicità.

Il primo spot è datato 1931 ed era intitolato 'Sotto i tuoi occhi' raccontava appunto la nascita della nuova Fiat 522 che prendeva vita al Lingotto, sotto gli occhi meravigliati della protagonista Isa Pola, una delle prime dive italiane. Dopo altre produzioni negli anni Trenta e Quaranta, nel 1951 l'azienda si strutturò nel settore cinematografico con 'CineFiat'. Registi importanti come Alessandro Blasetti hanno lavorato per la casa torinese, come nello spot per la 600 che, nel 1955, simboleggiava il boom economico.

Documenti che fanno parte delle 200 ore di filmati storici conservate presso il Centro Storico Fiat situato in un edificio liberty che fu il primo ampliamento delle officine di corso Dante dove nacque l'azienda. "E' un incrocio fra realtà produttive e anche una certa ambizione di grandeur. C'era l'idea che il campione dell'industria nazionale se fa un film, deve essere mondiale", ricorda il responsabile del Centro Storico Fiat Maurizio Torchio.

Ricchissimo è poi il capitolo del cinema 'su Fiat': ne 'Le notti di Cabiria' del grande Federico Fellini, nel 1957, comparivano la 1100 B e la 600 Trasformabile. Attori che hanno fatto la storia del cinema italiano come Alberto Sordi, Monica Vitti, Sophia Loren, diretti da maestri come Michelangelo Antonioni e Mario Monicelli, sono spesso inquadrati alla guida di una 500 o di una 600. Pellicole straniere come 'Cars' di John Lasseter nel 2006, '007 Spectre' con Daniel Craig del 2015, o 'Inferno' di Ron Howard l'anno successivo con Tom Hanks vedono la presenza di auto della casa fondata dal senatore Giovanni Agnelli.

Anche la storia di Torino da sempre si intreccia con la cinematografia, con scorci che sono rimasti impressi a tutti gli appassionati del grande schermo: la piazza CLN di 'Profondo Rosso' di Dario Argento, la piazza Castello di 'Hannah e le sue sorelle' di Woody Allen e il Parco del Valentino ne 'La meglio gioventù'. Indimenticabili poi i primi due minuti di 'Profumo di donna' di Dino Risi, un piccolo tour tra la strade della città.

Che sia dunque l'iconica 500 o la Panda di 'Nuovo Cinema Paradiso' o il moderno crossover 500X di 'Zoolander 2' o ancora la Fiat Tipo de 'La ragazza nella nebbia' con Toni Servillo, il rapporto tra Torino, la Fiat e il cinema insegna che chiunque può sentirsi protagonista di una grande storia.

Scritto da 
  • Antonio Martell
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