Venerdì 20 Gennaio 2017 - 20:45

Torino, dal 23 gennaio la mostra fotografica 'Exodos' sui migranti

L'esposizione propone le immagini e i video realizzati da dieci fotoreporter e due videomaker indipendenti torinesi sul tema dei profughi e dei migranti

Torino, dal 23 gennaio la mostra fotografica 'Exodos' sui migranti

Si inaugura lunedì 23 gennaio, alle ore 18, nello spazio espositivo del palazzo della Regione Piemonte, in piazza Castello 165 (piano terreno) la mostra "Exodos - rotte migratorie, storie di persone, arrivi, inclusione". L'esposizione propone le immagini e i video realizzati da dieci fotoreporter e due videomaker indipendenti torinesi sul tema dei profughi e dei migranti. Le immagini sono di Marco Alpozzi, Mauro Donato, Max Ferrero, Mirko Isaia, Giulio Lapone, Matteo Montaldo, Giorgio Perottino, Andreja Restek, Paolo Siccardi e Stefano Stranges, mentre i video sono di Stefano Bertolino e Cosimo Caridi.

L'obiettivo del progetto è quello di fornire il punto di vista torinese sulla crisi dei migranti, un punto di vista sfaccettato e multiforme, tanti sono gli autori impegnati in questo reportage collettivo; raccontare il "volto umano" della crisi d e i migranti partendo dalle persone, dagli sguardi, dalle storie; valorizzare quanto costruito in questi anni dai nostri territori sul tema dell'accoglienza e dell'integrazione.

Le foto e i video sono stati realizzati tra il 2014 e il 2016 in alcuni dei momenti e dei luoghi più drammatici dell'emergenza profughi, come le isole d i Lesbo e Kos, la frontiera d i Idomeni, l a giungla di Calais, ma anche i Balzi Rossi vicino a Ventimiglia o il mare al largo di Lampedusa. Per l'allestimento, si è scelto un percorso tematico, per guidare il pubblico nei vari momenti che scandiscono la quotidianità di chi dalla propria terra intraprende il cammino verso un mondo migliore.

Nell'itinerario espositivo si è così scelto di individuare e concentrare l'attenzione sulle fasi salienti di questi viaggi: il "Mare", trampolino e naufragio verso il miraggio di un nuovo mondo; la "Strada", attraverso i campi, i fiumi, le lande desolate delle terre di nessuno; l'arrivo davanti alle "Barriere", fatte di reti, muri, confini; i "Campi", luoghi di attesa, di riposo, di speranza, di paura; "Incontri" tra le società, i turisti e i migranti.
La mostra è stata realizzata dall'associazione Allievi d e l Master in Giornalismo Giorgio Bocca con il contribuo dell'assessorato all'Immigrazione e alla Cooperazione decentrata della Regione Piemonte.
 

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  • redazione web
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