Mercoledì 03 Febbraio 2016 - 12:30

Torino, mazzetta nel panino: nuovo arresto per medico legale

Il dottore torinese era già finito in carcere a settembre per un caso di falsi invalidi

Arrestato medico legale a Torino

Nuovo arresto per Enrico Quaglia, medico torinese già finito in carcere a settembre per un caso di falsi invalidi. I carabinieri del Nas di Torino, a parziale conclusione dell'indagine convenzionalmente nota come 'Argante', hanno dato esecuzione ad una misura di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip su richiesta della Procura della Repubblica di Torino, nei confronti del medico legale ritenuto responsabile di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio.

 A incastrarlo è stata una mazzetta di 2mila euro nascosta in un panino e immortalata dalle telecamere dei Nas. 

L'indagine trae origine da una segnalazione giunta al Nas di Torino, che evidenziava come un'insegnante che aveva beneficiato del prepensionamento a causa di alcune patologie invalidanti incompatibili col servizio, conducesse in realtà una vita non compatibile.

Gli accertamenti preliminari confermavano alcune difformità nelle valutazioni espresse dai membri della locale Commissione Medica di Verifica del Mef, tese a concedere, sulla base di certificazioni mediche false o parzialmente veritiere, pensionamenti anticipati in favore di pubblici dipendenti per patologie invalidanti.
Lo sviluppo delle investigazioni ha consentito l'individuazione dei responsabili: insieme a Quaglia, risulta coinvolto anche Enrico Maggiore, presidente della Commissione Medica di Verifica (Cmv) del ministero dell'Economia e Finanza.

Il disegno criminoso, reiterato nel tempo, consisteva nel veicolare alle sedute della Commissione presiedute da Maggiore i clienti procurati dal Quaglia, al fine di far loro ottenere una falsa attestazione di incompatibilità della condizione lavorativa con lo stato di salute. Tale dichiarazione veniva emessa sulla base di certificazioni mediche prodotte da specialisti compiacenti, false o parzialmente veritiere, che lasciavano al Maggiore ampia discrezionalità nell'individuazione della patologia.

Loading the player...
Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Dopo 4 anni lavora 72,8% dei laureati, ma uno su due è precario

Dopo 4 anni lavora 72,8% dei laureati, ma uno su due è precario

Lo comunica l'Istat nel suo report 'I percorsi di studio e lavoro dei diplomati e dei laureati'

Napoli, scippatore perde cellulare: incastrato dai selfie

Napoli, scippatore perde cellulare: incastrato dai selfie

Dopo una vera e propria caccia all'uomo, il 35enne è stato arrestato

Turni, stipendi e mensa per i 'dipendenti': scoperta 'fabbrica' dello spaccio

Turni, stipendi e mensa per i 'dipendenti': scoperta 'fabbrica' dello spaccio

L'operazione condotta dai carabinieri della compagnia Roma Casilina ha portato a 12 arresti

Organizza rapina in banca per dare bottino in dote alla figlia

Organizza rapina in banca per dare bottino in dote alla figlia

Il blitz dei carabinieri è scattato cinque ore prima del rito nuziale