Venerdì 05 Maggio 2017 - 12:00

Toro, Cairo: Al derby mi aspetto sorprese. Belotti? Non lo vendo

"Juve distratta dalla Champions? No: saranno motivati e concentrati come noi"

Torino, Cairo: Al derby mi aspetto delle sorprese. Belotti? Non lo vendo

"Che derby vorrei? Una di quelle partite che sappiamo fare. Tipo quella in casa contro il Milan: siamo partiti forti e li abbiamo messi lì. In casa della Juve è un po' più difficile, ma con le motivazioni giuste si possono fare grandi cose. Magari una sorpresa". Così Urbano Cairo, presidente del Torino, proiettandosi all'anticipo di domani sera contro la Juventus. "Juve distratta dalla Champions? No: saranno motivati e concentrati come noi. E poi, con quella rosa lì: all'andata dalla panchina sono entrati Dybala e Pjanic...", spiega il patron granata in un'intervista a 'La Gazzetta dello Sport'. Un match che sarà anche sfida tra bomber, Belotti contro Higuain: "Cosa deve invidiare il 'Gallo' al 'Pipita'? Belotti ha fatto gol di destro, di sinistro, di testa: gli manca solo il petto... Ma sa qual è il suo bello? E' il primo a dire di dover ancora imparare", dice. "E poi anche Higuain ha qualcosa da invidiare a Belotti: l'età". Sulla clausola da 100 milioni dell'attaccante granata, Cairo sottolinea che è "il valore giusto, credo. E solo per l'estero: in Italia non c'è clausola e sa perché? Perché io Belotti non lo vendo: un altro anno al Toro, altri 30 gol, e sarà stato un bene per lui e per noi".

Il 'Gallo' non segna da due gare: "Se li sarà tenuti per il derby: lui è tipo che non segna per due partite e magari la prossima ne fa tre". Per Cairo, il voto alla stagione del Toro "è 8, può diventare 7 meditando su certe occasioni che abbiamo buttato. Non penso a tutti i rigori sbagliati, non dico che sia mancato chissà che cosa: bastava poco per essere a 56 punti e giocarci ancora l'Europa. Ma penso anche che abbiamo cambiato allenatore, giocatori, sistema di gioco, abbiamo lanciato dei giovani". Il presidente granata elogia il lavoro del tecnico Mihajlovic, "in 110 anni di Toro, questo è il settimo attacco di sempre. Attacco e difesa devono essere un tutt'uno, ma una squadra così votata al gioco offensivo nasce dal suo temperamento e ha esaltato anche Belotti. Questa mentalità - continua - ce la ritroveremo anche l'anno prossimo: vale più di qualche punto perso. Come vale tanto anche lo spartiacque tirato su negli ultimi sei anni: meno figurine e più giocatori". "Se il prossimo anno chiederò al tecnico l'Europa? Sarà un lavoro di squadra, di tutti: non possiamo aspettare seduti che ce la porti. E comunque lui ha un contratto che parla chiaro: scade nel 2018, ma si rinnova automaticamente in caso di Europa". Quanto al mercato, Cairo chiarisce sulle prossime mosse: "Iago Falque già riscattato, tornerà Bonifazi, abbiamo preso Lyanco e il portiere Milinkovic-Savic". "Ora serviranno un portiere - Padelli non rinnoverà - due centrocampisti e magari qualcosa anche davanti. E Petrachi sta lavorando per questo", conclude il patron.

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