Martedì 22 Dicembre 2015 - 15:45

Torino, arrestato un presunto killer procuratore Caccia

Torino, arrestato un presunto killer procuratore Caccia Torino, arrestato un presunto killer procuratore Caccia

Killer lascia la questura di torino

Per l'omicidio di Bruno Caccia, sorpreso e ucciso dal gruppo di fuoco vicino a casa, in via Sommacampagna a Torino, era già stato condannato all'ergastolo il boss Domenico Belfiore, considerato sia il mandante che uno degli esecutori materiali del delitto.

Belfiore, condannato all'ergastolo, è uscito di prigione pochi mesi fa per ragioni di salute. Schirripa, nato a Gioiosa Jonica ma da anni residente a Torrazza Piemonte, nel Torinese, all'apparenza era insospettabile. Scavando nel suo passato, però, sono emersi dei legami di parentela con la famiglia Belfiore, considerata ai vertici delle cosche al nord negli anni Novanta.

Secondo gli investigatori della Squadra Mobile di Torino, guidati da Marco Martini, è stato proprio il panettiere 62enne a freddare il magistrato, ferito con 14 colpi di pistola, "sparandogli il colpo di grazia alla testa", ha spiegato il procuratore aggiunto della Dda di Milano Ilda Boccassini, che ha coordinato le indagini. L'uomo è stato catturato e ammanettato questa mattina all'interno del suo negozio in borgata Parrella, nei pressi di corso Francia a Torino. Per individuarlo, gli investigatori hanno utilizzato uno stratagemma. "Ai sospettati abbiamo inviato una lettera anonima con una fotocopia dell'articolo di 32 anni fa pubblicato dalla Stampa, con la notizia dell'ordine di cattura che poi ha portato all'arresto di Belfiore", ha spiegato pm Tatangelo. Tutti i destinatari della lettera sono poi stati intercettati. "Non parlavano di amarcord dei tempi passati - ha aggiunto il magistrato - ma il problema era chi potesse aver rivelato qualcosa, e quello dell'indagato è l'unico nome che è emerso".

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