Domenica 11 Giugno 2017 - 09:30

Torino, Appendino cambia giunta: nuovo assessore all'Ambiente

Esce Stefania Giannuzzi al suo posto il consigliere Alberto Unia

Torino, Appendino cambia squadra: Per dialogare con cittadini

"È stata una dura lezione, ma credo indichi un momento di svolta per il Paese. La paura diffusa, il panico che si scatena nella folla rendono tutto diverso da prima". Così la sindaca di Torino, Chiara Appendino intervistata da La Stampa.

"La ricostruzione dei fatti non è ancora definita - prosegue parlando della notte di terrore di una settimana fa - La magistratura sta cercando di capire che cosa è successo, che cosa ha scatenato quelle ondate. Ci sono fatti inediti che cambiano gli scenari e il panico ha cambiato la piazza. Non è vero che eravamo impreparati perché a Terra Madre o a Capodanno è andato tutto liscio. Sono cambiate le cose. Ma fare processi non è il nostro compito. D'ora in avanti servirà un maggior coordinamento tra tutti gli enti, l'obiettivo è che non accada più".

Poi si passa ai cambiamenti in giunta, "Piazza San Carlo non c'entra assolutamente - sottolinea Appendino - Quando ho iniziato questa avventura amministrativa mi avevate chiamato la 'super sindaca' per le mie molte deleghe. Conoscevo di più l'amministrazione e le dinamiche di palazzo di molti altri in giunta, ma già allora avevo in mente di permettere agli assessori di crescere per poi lasciare loro qualche delega".

"La riorganizzazione della macchina comunale è stata un passo fondamentale e già allora avevamo impostato il passaggio della delega del Decentramento a Marco Giusta, stiamo seguendo un percorso. La Leon è cresciuta molto e avrà anche la delega sulle manifestazioni culturali. Finardi avrà quella sulla sicurezza. Io terrò partecipate e grandi eventi, ma spiegherò tutto nei dettagli lunedì (domani) in Consiglio".

"E' venuto il momento di avere maggior tempo per coordinare e gestire alcuni dossier delicati - risponde a chi le chiede se sia in procinto di cambiare ruolo - Ma soprattutto voglio passare più tempo fuori dal palazzo, sul fronte politico e del rapporto con i cittadini che mi è mancato in questi primi undici mesi di amministrazione".

"Anche i consiglieri sono cresciuti e ho deciso che fosse importante anche per me avere qualcuno con cui condividere il peso politico - prosegue - Finora, avendo una giunta tecnica, ero l'unica a cui spettava anche questa parte. Per questo ho scelto Alberto Unia".

La sindaca sottolinea di non aver mai smesso di cercare il confronto: "Alberto per la persona che è, e per il ruolo chiave di supporto politico che avrà, ci porterà nella seconda fase del nostro mandato con maggiore slancio".

E sull'uscita di Stefania Giannuzzi, "è stata coraggiosa - chiosa - ha allargato la differenziata, ha una grande capacità tecnica e la ringrazio molto. Resterà con noi con un ruolo tecnico. Sono soltanto cambiate le condizioni". Mentre Paolo Giordana "è una risorsa preziosa per la città di Torino. Ha avuto un ruolo importante per le molte deleghe in capo a me. C'è una squadra che lavora per dare risposte alla città e in questo nuovo assetto Chiara Appendino lascia nuove deleghe agli assessori che hanno imparato a conoscere la macchina".

"In questi otto mesi la c'è sempre stata una squadra di assessori e consiglieri - cpntinua - Ora però la squadra è pronta ad assumersi nuove responsabilità. È diventata più matura e anche io potrò fare meglio il sindaco e potrò avere più rapporto con i cittadini mentre finora ho gestito direttamente tutte le battaglie comunali".

E per quanto riguarda il bilancio cittadino: "Le risorse della Città di Torino sono un tema chiave - afferma Appendino - Non vogliamo il pre-dissesto ma abbiamo due temi da affrontare. Quello della cassa che è un problema chiave e se non incidiamo su quel fronte il sistema città rischia di crollare. Il secondo tema è legato al bilancio di competenza. Dal 2016 al 2017 abbiamo dovuto fare i conti con circa 100 milioni in meno rispetto ai 400 milioni di spesa discrezionale del bilancio della Città. Il 2018 sarà più difficile ancora. Inoltre dovremo recuperare risorse per debiti non finanziati in passato. La Corte dei conti ci dice che dobbiamo riconoscere come debiti le quote che non sono pagate dal 2014. E noi stiamo cercando la soluzione tecnica migliore, ma quei debiti vanno riconosciuti. Siamo pronti ad assumerci le responsabilità per migliorare sulla cassa e ridurre spesa. Ma un sindaco non può ridurre la spesa di 100 o 150 milioni di euro in poco tempo perché vorrebbe dire tagliare servizi essenziali".

Infine il rapporto con il Governo: "Massimo rispetto e nessuna barriera. Da entrambe le parti. Delrio come Chiamparino, la ministra Fedeli come Franceschini non hanno mai messo barriere nei confronti di noi Cinquestelle".
 

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