Venerdì 11 Novembre 2016 - 19:45

Terzo valico, Scibona (M5S): L'avanti tutta di Delrio scelta criminale

"Sarebbe segno di grande rispetto delle istituzioni e dei fondi pubblici dare uno stop ai cantieri incriminati"

Terzo valico, Scibona (M5S): L'avanti tutta di Delrio scelta criminale

"Il Ministro Delrio, in riferimento al Terzo Valico dei Giovi, ha confermato l'orizzonte del 2021 per la conclusione dei lavori anche perché a suo dire le risorse ci sono e lo stato dei lavori è avanzato. Non approviamo ma, nei panni dei proponenti, tanto più vista la cronaca che annovera tra di essi ladri e malfattori, comprendiamo la volontà di proseguire i lavori con speditezza nonostante i gravi fatti di corruttela e sopratutto il concreto rischio che le opere già eseguite non siano a regola d'arte". Così Marco Scibona, senatore M5S - Segretario 8a Commissione Lavori pubblici, comunicazioni.

"A voler essere gentili - prosegue il senatore - la lettura sembra essere quella di qualcuno che, sapendo di fare qualcosa di male, corre quanto può per arraffare quanto più possibile prima che scattino altre manette. Crediamo invece che sarebbe segno di grande rispetto delle istituzioni e dei fondi pubblici investiti in un'opera di già dubbia necessità quello di dare uno stop ai cantieri incriminati dall'ultima ondata di arresti e istituire una commissione tecnica che controlli centimetro per centimetro ogni manufatto, ogni gettata di cemento, alla ricerca di eventuali anomalie".

 "Ad esempio, si potrebbe iniziare dalla galleria-finestra di Pontedecimo (Genova) dove pare che sia stia centinando la volta di fretta e furia ma con troppa distanza tra una centina e l'altra e che si abbiano i primi distacchi di calcestruzzo. Deve essere tutelata la sicurezza dei lavoratori e la bontà dei manufatti. Bisogna verificare! I segnali per approfondire ci sono tutti e quindi 'l'avanti tutta' del Ministro Delrio oltre ad essere una scelta miope possiamo dire che è anche criminale. Si ricordi il Ministro che il Terzo Valico e le altre grandi opere inutili, anche se la sua compagine politica non sarà più al governo, rimarranno indissolubilmente legate al suo nome e a quello di tutti coloro che ne sono stati fautori nel malaugurato caso in cui l'opera venga ultimata e si vengano a scoprire delle carenze strutturali gravi che ne inficino la funzionalità o peggio causino incidentalità.
Vorremmo la politica del buon padre di famiglia, non quella del figlio ladro", conclude.
 

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