Martedì 10 Maggio 2016 - 11:15

Terrorismo, 3 fermi tra Bari e Milano: pronti a colpire Italia

Nei cellulari degli indagati fotografie di obiettivi sensibili e una con mitragliatrice americana M16 in mano

Bari, conferenza dopo operazione antiterrorismo

 Due cittadini di origine afghana sono stati arrestati oggi a Bari con l'accusa di far parte di un'organizzazione che progettava attentati terroristici in Italia, Francia e Belgio. Il mandato d'arresto, richiesto dalla Dda di Bari, riguarda 5 persone. Una terza persona, un 24enne pachistano, è stata arrestata a Milano dai carabinieri in zona Porta Romana.

I fermati facevano parte di una cellula legata all'Isis o ad Al Qaeda. Nel cellulare di uno dei due fermati è stato trovato un video con immagini di un centro commerciale a Bari e dell'aeroporto del capoluogo pugliese. L'indagine è partita dall'individuazione di alcuni comportamenti sospetti attribuiti ai fermati. A condurre l'operazione i Ros dei carabinieri di Bari, sotto il coordinamento della Direzione distrettuale antimafia, a partire da dicembre 2015. Lo riferiscono gli inquirenti durante una conferenza stampa a Bari, spiegando che solo in seguito all'individuazione di alcuni comportamenti sospetti sono state fatte scattare attività di intercettazione sui contenuti telefonici e su materiale informatico.

L'inchiesta si è concentrata in particolare su prove individuate negli smartphone dei sospetti. In particolare si tratta di "fotografie relative a obiettivi sensibili", foto di armi, tra cui una che mostra uno dei sospetti con una mitragliatrice americana M16 in mano. Inoltre è stata rinvenuta una serie interessanti di canti di preparazione al martirio. Tra le fotografie ritrovate sugli smartphone anche immagini di Londra, Parigi e Roma. 

Il 24enne arrestato in centro a Milano, spiegano dal comando provinciale dei carabinieri di Bari, si trovava solo occasionalmente in città, e "non sono emersi elementi di continuità e radicalità con il tessuto del capoluogo lombardo". Accusato di favoreggiamento all'immigrazione clandestina, era in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato. È finito in manette con un "provvedimento d'urgenza", spiegano i militari dell'Arma, "per il pericolo di reiterazione del reato". Al momento le indagini sono ancora in corso e dei 5 fermi richiesti dalla Dda di Bari tre sono stati eseguiti. Due persone, infatti, sono ancora latitanti e si troverebbero in Afghanistan.

IL COMMENTO DI ALFANO. "Il nostro lavoro di prevenzione contro la minaccia terroristica si basa anche su una forte attività investigativa ed è a seguito di un lungo lavoro di indagini che oggi abbiamo aggiunto un altro successo a quelli della nostra Squadra Stato, grazie all'eccellente lavoro dei Carabinieri del Nucleo Investigativo e del Ros di Bari", ha commentato il ministro dell'Interno Angelino Alfano.

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