Venerdì 01 Aprile 2016 - 16:45

Terrorismo, algerino arrestato a Salerno sarà estradato in Belgio

A deciderlo è stato il collegio giudicante della Corte di Appello di Salerno

Bruxelles, l'uomo algerino arrestato a Salerno: aveva legami con attacchi

Sarà estradato in Belgio Djamal Eddin Ouali, il 40enne tunisino arrestato il 26 marzo con l'accusa di far parte di un'organizzazione criminale che produceva documenti falsi, alcuni dei quali sarebbero stati utilizzati dai terroristi coinvolti nelle stragi di Parigi e di Bruxelles. Lo ha deciso il collegio giudicante della Corte di Appello di Salerno, chiamato a prendere posizione sulla richiesta di sospensione dell'estradizione per 60 giorni, avanzata dalla Procura generale.

 

"Entro 10 giorni - ha detto Gerardo Cembalo, l'avvocato di Ouali, ai microfoni di SkyTg24 -  potrebbe essere messo a disposizione dell'autorità belga. Più volte ha ribadito di non essere un terrorista e di non aver mai falsificato alcun documento". Il 40enne algerino è stato fermato sabato scorso nel comune di Bellizzi perché destinatario di un mandato d'arresto europeo. Le indagini a suo carico erano iniziate dopo la presentazione, da parte dell'uomo, di una richiesta di permesso di soggiorno. In quella occasione la Digos aveva scoperto che una persona con il suo stesso nome era ricercata in Belgio perché implicata in una rete criminale dedita al falso documentale su larga scala, venuta alla luce lo scorso anno a Bruxelles. In particolare, nel mandato di arresto, diffuso su scala internazionale dalle autorità belghe il 6 gennaio 2016, si precisava che il nominativo di Ouali era emerso durante alcune perquisizioni effettuate nell'ottobre 2015 a Saint-Gilles, un sobborgo di Bruxelles, durante le quali vennero sequestrate circa mille immagini digitalizzate riferibili a falsi documenti d'identità in un covo di falsari. L'analisi del materiale allora acquisito nelle perquisizioni aveva evidenziato - oltre al collegamento di Ouali con il gruppo di falsari indagato - anche la presenza delle foto e degli alias utilizzati da tre terroristi appartenenti al gruppo che aveva progettato e realizzato le stragi di Parigi dello scorso 13 novembre i quali si erano serviti di questa rete di falsari per procacciarsi falsi documenti d'identità.

 

In questa sorta di 'mercato all'ingrosso' del falso c'erano i nomi e le foto di Kayal Soufiane, nato il 28 agosto 1988 alias di Najim Laachroui, uno dei kamikaze all'aeroporto di Zaventem; Bouzid Samir, 39 anni, alias utilizzato da Belkaid Mohamed, rimasto ucciso durante l'irruzione del 15 marzo scorso nell'appartamento di Forest (Bruxelles) in rue de Dries 60, dove si nascondeva Salah Abdeslam; Baghli Yassine, nato il nato nel 1989, alias utilizzato dallo stesso Abdeslam. Una volta accertato che l'uomo che aveva chiesto il permesso di soggiorno fosse effettivamente la persona ricercata, l'algerino è stato rintracciato a Bellizzi.

 

 

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Salvini in piazza a Firenze

Firenze, cade pietra basilica Santa Croce: muore turista spagnolo

La vittima, un uomo di 52 anni, era in vacanza con la moglie che ha assistito all'incidente

Un profeta come si deve

Luz contro la violenza sulle donne con il corto 'Un profeta come si deve'

Un dialogo fra Dio e San Pietro sulla situazione del mondo femminile

Brescia, Polizia Stradale e alcol test

Trasporti, oltre 20mila italiani senza punti sulla patente

Secondo l'analisi di Facile.it. A Napoli il maggior numero di automobilisti a 0 punti davanti a Milano e Roma

Folla per i test di ammissione a medicina all'Università Statale davanti al Forum di Assago

Grammatica questa sconosciuta: 'bocciati' 7 italiani su 10

Solo gli analfabeti funzionali raggiungono il 28%, uno dei tassi più alti in Europa