Domenica 04 Giugno 2017 - 16:15

Attacchi a Londra: sette morti. Blitz della polizia: dodici arresti

Ventuno feriti sono in condizioni critiche. May: "Quando è troppo è troppo, le cose devono cambiare" / FOTO - VIDEO

Londra, polizia scientifica al lavoro e ingenti misure di sicurezza il giorno dopo l'assalto

A Londra torna il terrore. Un furgone, lanciandosi a ottanta chilometri all'ora, è salito sul marciapiede sul London Bridge, investendo i passanti. Sono sette le persone rimaste uccise, tra cui i tre assalitori. Quarantotto i feriti, di cui ventuno in gravi condizioni. Mentre la polizia cercava di mettere in sicurezza l'area, momenti di paura si sono vissuti a Borough Market, a poca distanza dal ponte. Alcune persone sono state accoltellate nella zona, dove la polizia riferisce di una sparatoria e di essere stata costretta a rispondere al fuoco. Testimonianze parlando di persone ferite alla gola. London Bridge e Borough Market sono stati definiti dalla polizia atti di terrorismo. In una nota ufficiale Scotland Yard precisa che gli agenti sono intervenuti intono alle 22.08, le 23.08 in Italia, quando un veicolo è piombato sul London Bridge virando per travolgere alcuni passanti. Il furgone si è poi scontrato contro un palo: tre uomini sono quindi usciti brandendo lunghi coltelli da cucina. "Questo è per Allah", avrebbero gridato secondo quanto riferito dalla Bbc. Nella fuga verso Borough Market gli assalitori hanno accoltellato le persone che si trovavano davanti. La polizia ha reagito sparando e colpendoli. La polizia metropolitana di Londra ha poi precisato che i tre assalitori avevano attorno al corpo cinture esplosive che si sono rivelate false. 

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Stando a quanto riporta la Bbc, sono stati identificati i tre attentatori responsabili degli attacchi di ieri sera. Tuttavia, la testata britannica definisce improbabile che le loro generalità siano rese pubbliche, per non compromettere le indagini in corso. La polizia del Regno Unito rivelerà i nomi delle tre persone uccise "appena sarà operativamente possibile". Uno degli attentatori, che viveva proprio a Barking, era sposato, aveva due figli e viveva in quell'abitazione da circa 3 anni, hanno raccontato i vicini di casa alla Bbc. E in serata è arrivata la rivendicazione dello Stato islamico, che si compiace dell'attentato sulla sua agenzia di stampa ufficiale, Amaq.

Nel frattempo la polizia britannica ha fatto irruzione in un appartamento a Kings Road, a Barking, a est di Londra, e 12 persone sono state arrestate dopo l'attacco a London Bridge e a Borough Market di ieri sera. Secondo i media britannici, tra i fermati ci sarebbero quattro donne.

La premier Theresa May è rientrata a Downing Street per seguire minuto per minuto la situazione. "Quando è troppo è troppo, le cose devono cambiare. La gente deve tornare a vivere, la società deve continuare a funzionare", ha detto la premier May dopo la riunione del comitato di emergenza Cobra.

L'estremismo islamista è alla base dei recenti attacchi terroristici, ha spiegato la premier May, "gli attacchi recenti non sono collegati a una rete comune ma sono collegati a una ideologia estermista: promuovono il settarismo. E' una ideologia che interpella e sfida l'Occidente ed è una perversione dell'islam". 

Sostenitori dello Stato islamico hanno espresso soddisfazione sui social network per gli attentati. Tutto il mondo ha espresso cordoglio, il presidente Usa Donald Trump ha offerto l'aiuto degli Stati Uniti. Il presidente francese Emmanuel Macron si è detto "al fianco del Regno Unito" e ha parlato di "attacco abominevole e vigliacco". "Il mio cuore e il mio pensiero sono a Londra dopo un altro attacco codardo. L'Europa è con il Regno Unito nella lotta al terrorismo", ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk.

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La polizia ha diffuso sui social network l'invito a tutti quelli che si trovassero coinvolti in possibili attacchi a "scappare in un luogo sicuro", perché "questa è una opzione migliore che arrendersi o negoziare", e a nascondersi, impostando il telefono in modalità silenziosa e barricandosi dentro. I londinesi però non hanno ceduto alla paura e molti hanno offerto ospitalità a chi è rimasto coinvolto nei fatti. "Vivo a cinque minuti dal London Bridge. Se qualcuno ha bisogno di aiuto, o anche solo di tè o di un posto tranquillo in cui aspettare che la situazione di calmi, mi mandi un messaggio", scrive una donna su Twitter. "Chi è in zona intorno a Londron Bridge e ha bisogno di tornare a casa mi scriva", dice un altro precisando che sarà un aiuto gratuito e concludendo con l'hashtag #londonwillnotfall, "Londra non cadrà".

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