Sabato 03 Settembre 2016 - 17:15

Terremoto, ancora forti scosse. Pirozzi: Seconde case per chi resta

Casette tra sette mesi, Errani: "Trasparenza e legalità non sono burocrazia"

Terremoto, trema ancora la terra in Centro Italia. Nuova scossa di magnitudo 4.5

Continua a tremare la terra nella zona degli Appennini. Una scossa di terremoto di magnitudo 4.5 è stata registrata alle 12.18 di sabato tra il Lazio e le Marche. Il sisma si è verificato a una profondità di 9 km, nella zona di Macerata, non distante da Norcia. Altre scosse di magnitudo compresa tra 2 e 3 sono state registrate poco dopo tra le province di Perugia, Rieti e Macerata. Uno sciame sismico che dal 24 agosto - con il terremoto di magnitudo 6.0 che ha devastato diversi comuni - ha fatto complessivamente registrare oltre 4300 scosse. Una forte scossa di magnitudo 4.3 è stata registrata questa notte alle 3.34 a Norcia, seguita da altre scosse di più lieve entità, tra cui quella delle 5.19 di magnitudo 3.0. La gente è scesa in strada, ma come assicura il sindaco di Norcia, Nicola Alemanno, non ci sono stati feriti. Si sono verificati, però, piccoli crolli sulle mura antiche della città e in altri punti che avevano già subito danni a causa delle precedenti scosse. 

Sono confermati "sette mesi per le casette", ha spiegato il governatore del Lazio Nicola Zingaretti in visita ad Amatrice, e "studieremo le forme per rendere meno disagevoli i sette mesi che devono passare. Siamo in conclusione della fase di emergenza e entriamo in una fase di rocostruzione in cui la scelta la faranno le comunità e i cittadini". "La trasparenza e la legalità non sono burocrazia. Insieme all'Anac e insieme alle istituzioni decideremo le caratteristiche che le aziende devono avere per partecipare alle gare per gli appalti", ha precisato il commissario per la ricostruzione Vasco Errani.

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"Gli edifici - ha detto a Radio Vaticana l'arcivescovo di Spoleto-Norcia mons. Renato Boccardo - erano danneggiati e l'ulteriore scossa ha, da una parte o dall'altra, aggravato la situazione. La gente vive con la paura, perché le scosse continuano però manca la sicurezza. Tanta gente dorme fuori casa non tanto perché la casa è stata lesionata, ma per paura di essere sorpresi durante la notte da un'ulteriore scossa di terremoto. Adesso si sta aspettando che i tecnici della Protezione civile facciano la valutazione e dicano fino a che punto le case possano tornare ad essere abitate oppure debbano essere sistemate". 

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