Mercoledì 02 Novembre 2016 - 05:00

Terremoto, 200mila le case lesionate e 22mila gli sfollati

Sono 50mila i beni artistici da salvare prima dell'arrivo della neve, Mattarella: Ricostruiremo tutto

Terremoto, 200mila case lesionate e 22mila sfollati, 6 miliardi per la messa in sicurezza

Mentre la terra trema ancora nel centro Italia si fa la conta delle case lesionate che, secondo il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, potrebbero essere duecentomila. Intanto, fonti del ministero dell'Economia fanno sapere che nel 2017 le pubbliche amministrazioni centrali e locali spenderanno per la messa in sicurezza del territorio e degli edifici pubblici e per la ricostruzione successiva al terremoto circa 6 miliardi di euro. "Le procedure che sono state messe in campo fino ad oggi devono essere riviste per la portata di questo evento", ha spiegato Curcio, intervenendo a Radio Popolare. "Stiamo organizzando una missione per dividere le case agibili da quelle lesionate per poi concentrarci su quelle con problemi. Per organizzare questo sistema ci vorranno ancora 24-48 ore. Gli sfollati che noi stiamo assistendo sono 22mila. Piu' di 6mila sono sulla costa, gli altri nei centri allestiti dalle Protezioni civili regionali sui territori colpiti. Questi numeri comprendono anche coloro che potrebbero rientrare nelle proprie case ma non lo stanno facendo per la paura di nuove scosse. Stiamo lavorando per la costruzione di aree con i moduli abitativi, i container; non ci saranno le tendopoli. Ribadiamo pero' il suggerimento di spostarsi sulla costa negli alberghi, anche se ci si allontana di qualche chilometro dalle proprie case".

MATTARELLA: VICINI AGLI SFOLLATI.  "Vogliamo che venga ricostruito tutto come prima. Tenga uniti noi e l'italia". E' questo il messaggio arrivato agli sfollati di Camerino dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. "Siamo vicini a tutti voi, cercheremo di ricostruire tutto come prima - ha assicurato il Capo dello Stato, che ha ricevuto in dono una maglia della squadra di calcio locale - Prometto impegno e lavoro fino alla fine". Il capo dello Stato si è poi spostato a Norcia, accompagnato dalla governatrice dell'Umbria Catiuscia Marini.

LA TERRA TREMA. Ieri, si è verificata un'altra forte scossa: magnitudo 4.8 alle 8.56 in provincia di Macerata a una profondità di 10 chilometri. Ricercatori del CNR e dell'INGV hanno rilevato le deformazioni del suolo causate dall'evento sismico del 30 ottobre (magnitudo 6.5). I risultati, seppur preliminari, mostrano una deformazione che si estende per un'area di circa 130 chilometri quadrati e il cui massimo spostamento è di almeno 70 cm, localizzato nei pressi dell'area di Castelluccio. Questa mattina si sono verificate due scosse di magnitudo 3.5 in zona Macerata (alle ore 7.08) e in zona Perugia (alle ore 7,41) a una profondità di 10 chilometri. #terremoto ML:3.5 2016-11-02 06:08:48 UTC Lat=43.04 Lon=13.06 Prof=10Km Zona=Macerata. https://t.co/8R3Nf0flPN

 

50MILA BENI ARTISTICI DA SALVARE PRIMA DELLA NEVE. Intanto prosegue anche il lavoro degli esperti per capire l'entità dei danni ai beni artistici delle province colpite dai ripetuti terremoti. Secondo Fabio Carapezza Guttuso, prefetto responsabile dell'unità di crisi del Mibact, sono arrivate "segnalazioni di danni in alcuni casi gravissimi, su oltre cinquemila immobili di pregio perlopiù chiese nelle quali è conservato l'80 per cento delle opere a rischio: tele, statue, paramenti sacri, affreschi, opere di oreficeria e organi". In totale Carapezza Guttuso sottolinea che "ci sono almeno 50mila beni e opere d'arte da salvare prima che arrivi la neve", per recuperare i quali saranno necessari "almeno 3 miliardi di euro".

MILITARI CONTRO SCIACALLI. "Pronto l'invio di 500 militari per il presidio anti-sciacalli". Così il ministro della Difesa Roberta Pinotti in un'intervista al Messaggero. "Chiunque entri nelle forze armate - ha spiegato il ministro - giura fedeltà alla patria, la sua missione è per il popolo italiano. Le spese per le forze armate - ha proseguito Pinotti - non servono soltanto per la Difesa, ma per dare sicurezza ai cittadini".

VISITA PRIVATA DI RENZI A PRECI. Il premier Matteo Renzi  ieri si è recato a Preci, uno dei paesi umbri colpiti dal terremoto, per una visita privata e per partecipare alla messa per la festività di Ognissanti, celebrata dal vescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo. Insieme a Renzi, la moglie Agnese, oltre alla  governatrice umbra Catiuscia Marini e al sindaco di Preci, Pietro Emili. Il premier ha poi incontrato i cittadini sfollati ha ascoltato le loro storie. "Ci vorrà tempo ma ce la faremo. Faremo le cose in modo serio, faremo le cose in maniera veloce", ha detto il presidente del Consiglio, aggiungendo che "tra giovedì e venerdì ci sarà il decreto legge: tutti insieme cercheremo di trovare delle soluzioni, coinvolgendo i sindaci".

MATTARELLA ANTICIPA IN RIENTRO DA ISRAELE. Pur mantenendo gli impegni istituzionali della sua visita di Stato in Israele, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha deciso di anticipare il rientro in Italia per far visita alle popolazione delle zone colpite dal terremoto, prima di tornare al Quirinale. Il capo dello Stato, dunque, domani rientrerà in Italia, saltando la visita alla residenza dell'ambasciatore italiano.

LA SOLIDARIETA' DI PUTIN E ABU MAZEN. Durante una telefonata con Renzi, il presidente russo Vladimir Putin si è offerto di aiutare l'Italia nell'affrontare le conseguenze del terremoto in centro Italia. Anche il presidente della Palestina, Abu Mazen, al termine del colloquio con il presidente Mattarella a Betlemme ha espresso la sua solidarietà al popolo italiano e si è detto si è detto sicuro "della capacità del vostro paese di superare questo momento difficile" .

IMPRESE AGRICOLE E ALLEVAMENTI A RISCHIO. Sono circa 3mila le aziende agricole a rischio nei territori dei comuni di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo che hanno subito danni strutturali gravi nelle campagne dove c'è un'elevata e significativa presenza di allevamenti con oltre 100mila animali tra mucche, pecore e maiali. È quanto emerge dalla prima analisi dei danni provocati dal sisma nelle elaborato dalla Coldiretti. Le scosse mettono a rischio un sistema che secondo la Coldiretti offre opportunità occupazionali solo nella fase di produzione agroalimentare ad almeno diecimila persone ma in pericolo ci sono anche specialità conservate da secoli, dalla lenticchia di Castelluccio fino al prosciutto di Norcia Igp.

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