Giovedì 15 Settembre 2016 - 12:00

Terremoto, scoperta truffa in campagna solidarietà per Amatrice

Falsa raccolta fondi con la vendita online di una t-shirt

Terremoto, scoperta truffa in campagna di solidarietà per Amatrice

A tre settimane dal terremoto che ha devastato il Centro Italia, i militari della guardia di finanza di Rieti hanno già scoperto la prima truffa per la campagna di solidarietà a favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto. I finanzieri hanno individuato una falsa raccolta fondi da parte di una fantomatica associazione onlus che, attraverso la vendita promozionale on line di magliette, prometteva di devolvere il ricavato della vendita sul conto corrente del Comune di Amatrice. Gli investigatori hanno indagato sul caso ascoltando i dipendenti pubblici del Comune di Amatrice e ricevendo una prima conferma che non era stata autorizzata alcuna campagna promozionale per la vendita di t-shirt 'campagna pro-amatrice' su una nota piattaforma online, specializzata nella creazione di t-shirts personalizzate. Aprendo il link si rilevava che effettivamente era posta in vendita una t-shirt bianca, pubblicizzata come 'campagna pro amatrice', nella cui descrizione era riportato che il disegno, rappresentante il centro storico di Amatrice, sarebbe stato realizzato a mano da un sedicente amatriciano la cui esistenza e l`eventuale coinvolgimento è tutt`ora al vaglio degli inquirenti. Il logo posto sulle spalle della maglietta è realizzato con il richiamo alle onde del sisma, accompagnato dalle vette dei Monti Cima Lepri, Pizzo di Moscio, Pizzo di Sevo e Gorzano, e dal campanile di Amatrice con l'orologio fermo all'ora del sisma. Il costo della t-shirt è di 20 euro ed è specificato che si procederà alla stampa e all`invio delle magliette non appena raggiunto l`obiettivo minimo di 150 unità. Lo stesso sindaco Pirozzi ha confermato che nessuna richiesta è mai pervenuta al Comune di Amatrice, e quindi non è mai stata rilasciata alcuna autorizzazione all`uso dell`immagine del Comune di Amatrice. Il sindaco ha sporto formale denuncia-querela contro ignoti per ricercare gli autori della truffa on line. Le indagini della Guardia di finanza proseguono per individuare in rete altre truffe dello stesso tipo. 
 

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  • redazione web
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