Martedì 20 Settembre 2016 - 07:15

Terremoto, forte scossa di 4.1 tra Amatrice e Accumoli

Registrata all'ora 1,24, poi altre scosse le più forti delle quali alle 3,20 e alle 5,30 rispettivamente di magnitudo 3.2 e 3.4

Terremoto, nuova scossa magnitudo 4.1 tra Amatrice e Accumoli. Da venerdì via dalle tende

Una scossa di magnitudo 4.1 è stata registrata nella notte con epicentro tra i Comuni di Amatrice ed Accumoli, nell'area in provincia di Rieti già colpita dal terremoto del 24 agosto. La scossa è stata registrata dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 1,24 e a una profondità di 10 chilometri.

Alla nuova scossa ne hanno fatto seguito altre, nella stessa zona, le più forti delle quali all'3,20 e alle 5:30 rispettivamente di magnitudo 3.2 e 3.4. Solo nel Comune di Amatrice sono ancora 850 le persone ospitate nelle tendopoli issate dalla protezione civile dopo il sisma, di magnitudo 6.0, che la notte tra il 23 e il 24 agosto ha ucciso 297 persone.

VIA LE TENDE.  "Sta arrivando il freddo, la pioggia c'è già da giorni, e in tenda non si può più stare. Da venerdì liberiamo i campi". Il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi non si ferma un istante da quasi un mese, da quando il terremoto ha raso al suolo buona parte del Comune che amministra. Ci riceve tra una riunione è l'altra, mentre organizza l'ennesimo spostamento della sua gente rimasta senza una casa la notte del 24 agosto. Spiega che l'obiettivo principale adesso è eliminare le tende anche per permettere alla Protezione civile di costruire i map (moduli abitativi provvisori) che sorgeranno al posto delle tendopoli più grandi. Sono una decina i campi creati nei dintorni di Amatrice che accolgono da quasi un mese, nelle tende blu della Protezione civile, tutti coloro che hanno perso la casa la notte del sisma e i soccorritori, venuti da tutta Italia, che lavorano nella zona. I due campi maggiori sono gestiti con l'Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze) ma anche le tendopoli più piccole lavorano a pieno regime: ospitano complessivamente 850 persone alle quali viene offerto un letto, una mensa, supporto psicologico, piccole ludoteche per i bambini e altri servizi come la lavanderia, o il taglio di capelli grazie all'opera di parrucchiere volontarie.  Dalla fine di questa settimana i campi verranno progressivamente chiusi: via le tende e chi, tra gli ospiti, ha una casa che è stata giudicata agibile potrà tornarci. Gli altri useranno case che hanno resistito al sisma e sono state offerte da proprietari residenti altrove. Quelli che non se la sentono di tornare nelle case che hanno resistito al terremoto verranno trasferiti in alberghi o faranno richiesta del cosiddetto 'cas', contributo per autonoma sistemazione.
Per i piccoli viali delle tendopoli ci si prepara in queste ore al nuovo spostamento: ad alcuni non è rimasto quasi nulla eppure tutti, con grande dignità, cercano di andare avanti e recuperare, a piccoli passi, pezzi della quotidianità perduta con il sisma.

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  • redazione web
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