Martedì 22 Agosto 2017 - 20:15

Terremoto Ischia: "Materiale scadente a origini dei crolli"

L'accusa della protezione civile. Salvi i tre fratellini rimasti oltre 12 ore sepolti sotto le macerie

Terremoto a Ischia, il bilancio: due vittime, 39 feriti. Tutti salvi i tre fratellini. Protezione civile: "Materiale scadente a origini dei crolli"

Due morti, 12 feriti, 2.600 sfollati e tre bambini salvati dopo oltre 13 ore di ininterrotto lavoro delle forze dell'ordine e dei volontari. È il bilancio della scossa di terremoto del 4 grado di magnitudo che ieri alle 20.57 ha scosso Ischia e in particolare la zona di Casamicciola, dove si sono registrati i danni peggiori. In serata è stato recuperato il corpo senza vita di Maria Pesce di 65 anni, seconda vittima del terremoto di Ischia (la prima è Lina Balestrieri). 

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Un boato, poi il blackout e tanta paura per tutti, edifici crollati o pesantemente danneggiati tra cui quello sotto cui erano rimasti Ciro, Matthias e Pasqualino, di appena sette mesi, il primo a essere salvato stanotte. Matthias, 8 anni, è arrivato tra le braccia dei soccorritori qualche ora dopo, ma è il salvataggio di Ciro, 11 anni, ad aver richiesto più tempo: eppure è stato proprio lui, coraggiosissimo, a guidare i soccorritori per aiutarli fino a raggiungere i tre bambini.

Sotto le stesse macerie c'è il corpo di una donna, il cui recupero è ancora in corso perché secondo i soccorritori si trova più in profondità. La prima vittima era ancora una donna, un'anziana colpita dai calcinacci della chiesa di Santa Maria dei suffragi. È in questa zona, nella parte alta di Casamicciola tra piazza Maio e il 'Purgatorio', che il terremoto si è sentito più forte e ha prodotto i maggiori fanno: le forze dell'ordine stanno ancora evacuando la zona, dove sono parecchi i muri crollati e gli edifici danneggiati, come l'hotel Tusculum.

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La Gazzetta Ufficiale oggi ha già pubblicato il decreto del presidente del Consiglio Paolo Gentiloni per far fronte alla "situazione emrgenziale" ad Ischia. Lo ha annunciato il capo della protezione civile Angelo Borrelli nel corso di una conferenza stampa a Casamicciola, che ha sottolineato come ci sia un legame tra abusivismo e crolli: "Ma può esserci una costruzione abusiva fatta bene e una costruzione che rispetta le norme di legge fatta male, per cui poi bisogna vedere come sono realizzate". Molte delle costruzioni  crollate o danneggiate dal sisma di ieri sera sono state  realizzate "con materiali scadenti, fatte con tecnologie di  costruzione che non non rispondono ad alcuna normativa  vigente". 

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Camminando per le strade, tra polvere e macerie, l'impressione è assolutamente stridente con il clima normalmente vacanziero di questi giorni, con il sole e il caldo; ma di turisti ridanciani in costume non se ne vedono più, tutti hanno fatto le valigie già ieri sera o, chi non ha trovato posto sui traghetti notturni e ha trascorso le ore di buio all'aperto, in piazza o al porto, stamattina.

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I porti di Ischia e Casamicciola sono stati presi dall'assalto fin da prima dell'alba, con lunghe code alle biglietterie e agli imbarchi. Se i turisti sono andati via i residenti evacuati invece si stanno dividendo tra gli alberghi dell'isola e lo stadio comunale. La scossa di ieri sera era stata inizialmente classificata come di grado 3,6, poi corretta a 4 dopo i dati dell'osservatorio Vesuviano: ma l'impressione per chi era ieri sera a Casamicciola è che fosse molto più forte. I testimoni parlano di un boato e di una scossa fortissima.

Gli sfollati sono 2.000 a Casamicciola, 600 a Lacco Ameno, mentre 1.051 persone hanno lasciato l'isola, secondo il bilancio fatto dal capo del dipartimento della protezione Angelo Borrelli, giunto sull'isola in mattinata insieme al numero uno dei vigili del fuoco Bruno Frattasi. Non ci saranno tendopoli, ha assicurato Borrelli, cui il Premier Paolo Gentiloni ha affidato con un decreto il compito di coordinamento di tutte le forze in campo. Trentanove i feriti, la maggior parte dei quali già dimessi dall'ospedale Rizzoli, che nella notte era stato evacuato ma poi è stato giudicato di nuovo agibile: ne restano ricoverati circa 12, tutti non gravi. L'unico le cui condizioni sono serie è un uomo trasferito al Cardarelli di Napoli. 

Scritto da 
  • Dalla nostra inviata Antonella Scutiero
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