Venerdì 06 Maggio 2016 - 10:15

Terremoto del Friuli, Mattarella: Riconoscenza per ricostruzione

Il 6 maggio del 1976 il sisma causò circa mille vittime e distrusse interi paesi

Sergio Mattarella in Friuli per il 40esimo anniversario del terremoto

Nel 40esimo anniversario del terremoto del 1976 "vanno ricordati tutti i friuliani" con "apprezzamento, ammirazione e riconoscenza" impegnati "con dignità e coraggio nella ricostruzione in quei giorni e mesi seguenti" il sisma. Con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha salutato i cittadini di Venzone, uno dei comuni più colpiti dal terremoto. "La deterninazione e la capacità di affrontare in modo serio la devastazione - aggiunge - sono stati frutto della mentalità dei friulano, attorno cui  tutti gli italiani si sono stretti nell'aiuto". "I veri protagonisti sono stati i friulani - conclude - i cittadini, il comune e la regione che con impegno ha portato Gemona e Venzone alla condizioni originarie".

6 MAGGIO DEL 1976. Erano le 21 del 6 maggio 1976 quando la terra del Friuli Venezia Giulia tremò con una forza pari al 6.4 della scala Richter. La zona più colpita fu quella a nord di Udine, con un epicentro macrosismico tra i comuni di Gemona e Artegna nelle vicinanze della località Lessi, ed un epicentro strumentale localizzato più a est fra Taipana e Lusevera. Una regione messa in ginocchio dalla violenza del sisma, che causo circa mille vittime e distrusse interi paesi.

Loading the player...

LA VISITA DI MATTARELLA. L'intera regione del Friuli ricorda il 40esimo anniversario della tragedia con un programma di ben 103 iniziative, distribuite in nove mesi,  che vede oggi la giornata più importante con l'arrivo del presidente Mattarella, che sarà presente alla seduta straordinaria  del Consiglio regionale, durante la quale l'Auditorium della sede di Udine della Regione verrà intitolato ad Antonio Comelli, presidente della Regione ai tempi del terremoto. Mattarella è atterrato attorno alle dieci all'aeroporto di Ronchi dei Legionari (Gorizia) dove e' giunto a bordo dell'aereo presidenziale.

GEMONA E VENZONE. Il presidente della Repubblica è, poi, partito in auto, alla volta di Gemona (Udine), prima tappa della sua giornata di celebrazioni per il 40/o anniversario del terremoto del Friuli. Qui, accompagnato dalla presidente della Regione, Debora  Serracchiani, è stato accolto dal sindaco Paolo Urbani nella loggia del municipio. Il Capo dello Stato ha attraversato il centro storico per raggiungere poi, in forma privata, la via Sacra nel cimitero della città dove commemorerà le quasi 400 vittime del terremoto. Mattarella ha poi visitato Venzone in provincia di Udine. Ad accogliere il capo dello Stato in piazza del Municipio, il sindaco Fabio Di Bernardo, che accompagnera Mattarella prima al palazzo Orgnani-Martina, dove è stata allestita la mostra Tiere Motus dedicata al terremoto e dotata anche di sistemi tecnologici avanzati in grado di simulare i movimenti del sisma all'interno dei suoi locali.  A Venzone viene inoltre presentata all'inquilino del Quirinale il progetto per la Scuola internazionale di emergenza, che organizzerà corsi di prevenzione nel settore della Protezione civile.
 

Duomo di Gemona dopo il terremoto del 1976

UNIVERSITA' NATA DALLA RICOSTRUZIONE. Sono oltre quaranta le iniziative organizzate per il quarantennale del terremoto in Friuli dall'Università di Udine, istituita per volontà popolare come una delle azioni fondamentali della ricostruzione. Il calendario delle attività previste è intitolato 'Friuli 1976 - 2016. Epicentro di saperi', con un logo studiato per l'occasione. Filo conduttore del programma è la memoria storica dell'evento e il contributo innovativo fornito dall'Ateneo allo sviluppo culturale, economico e sociale del Friuli, come previsto dall'articolo 1 del suo Statuto. Fino alla fine dell'anno le iniziative interesseranno Udine, Gemona del Friuli, Gorizia, Pordenone e Venzone. Venerdì 6 maggio, data della prima grande scossa del 1976, sarà il 'Safety Day'. La comunità universitaria dei tre poli diUdine, Gorizia e Pordenone verrà chiamata nel corso della mattina a una prova dievacuazione generale di tutte le sedi. Al rientro, studenti e docenti parteciperanno a incontri su sicurezza e prevenzione, e per riflettere sui valori che allora consentirono alla popolazione colpita dal sisma di riprendersi e rinascere, e che ancor oggi possono essere un riferimento per gli amministratori pubblici e la classe dirigente in generale.
 

Loading the player...
Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Perquisizione nella sede della Consip

Consip, Sessa e Scafarto sospesi dal servizio per depistaggio

Il colonnello e il maggiore dei carabinieri accusati di aver distrutto prove utili agli inquirenti

Strage Piazza Fontana

Strage di Piazza Fontana, sono 48 anni. Mattarella: "Manca verità esaustiva"

Il Capo dello Stato ha ricordato la bomba fascista che fece 17 morti e 88 feriti. I processi non hanno messo la parola fine

Nevicata in Piemonte - Disagi sulla A32 Torino Bardonecchia

Maltempo, ancora allerta in Liguria. Problema trasporti

I fiumi liguri sono sorvegliati speciali per rischio esondazione. Circolazione difficile ma in via di stabilizzazione