Lunedì 21 Agosto 2017 - 21:30

Terremoto a Ischia, il bilancio: 2 vittime, 39 feriti e 2.600 sfollati

La scossa è stata di magnitudo 4.0. L'ultimo bambino salvato tra gli applausi e le lacrime di gioia. I geologi: "Colpa di anni di decenni di abusi edilizi". Ma i sindaci non ci stanno

Terremoto a Ischia

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.0 ha colpito lunedì alle 20.57 l'isola di Ischia. Due le vittime accertate, tra cui un'anziana donna, Lina Cutaneo, che è morta dopo essere stata colpita da calcinacci caduti dalla chiesa di Santa Maria del Suffragio di Casamicciola, il comune più colpito dal terremoto insieme a Lacco Ameno. La seconda a perdere la vita è una donna, al momento non ancora identificata e il suo corpo è andcora da recuperare. Almeno 39 i feriti, uno dei quali è in condizioni gravi. 

A Casamicciola è crollata una palazzina da cui sono estratte vive sei persone, due donne e un uomo e tre bambini. Gli uomini della protezione civile e delle forze dell'ordine hanno lavorato tutta la notte per salvare chi era rimasto sotto le macerie, come Pasquale, Mattias e Ciro, tre fratellini di 7 mesi, di 7 e 11 anni. Una corsa contro il tempo sotto lo sguardo angosciato della madre, l'unica a essere riuscita a fuggire. Il più piccolo è stato portato in salvo insieme al padre durante la nottata. Mattia è stato estratto intronio alle 10.30 ed stato trasportato in barella e portato via in ambulanza. Ciro è stato salvato introno alle 12.30.

Il bambino, che da ieri sera ha 'coordinato' i soccorsi salvando di fatto i suoi fratellini di 7 anni e sette mesi, è stato messo in sicurezza ed è salito sull'ambulanza. Dietro di lui la zia e la mamma. Il bambino è passato tra due ali dei soccorritori tra gli applausi e le urla di gioia. Tutti i tre i bambini sono salvi dopo 16 ore dal terremoto. "I bambini estratti dalla macerie non hanno riportato alcuna ferita, solo qualche trauma. Sono miracolosamente sani", hanno riferito i medici.

"Estrarre Ciro è stato più complicato degli altri, era a circa 4 metri di profondità ed aveva una gamba incastrata. Per fortuna sono stati protetti dal letto, reti e materasso hanno fatto da scudo", racconta Enzo Esposito, volontario della Misericordia di Caivano, che ha partecipato al salvataggio dei fratellini. "Siamo felici di come sia andata, felici di essere riusciti a fare il nostro lavoro". 

LA NONNA DEI BAMBINI. "Quando lo hanno estratto dalle macerie e lo hanno messo sulla barella per portarlo in ospedale ha chiesto 'Dove mi portate?', ha raccontato Carmela, la nonna di Mattias e degli altri due bambini rimasti intrappolati nelle macerie, a LaPresse riportando le prime parole del bambino che circa un'ora fa è stato posto in salvo dalle forze dell'ordine e trasportato in ospedale per accertamenti.

"Sta bene, per fortuna stanno bene ma che paura - aggiunge la donna che da ore è in attesa vicino alle ambulanze accorse per i suoi nipoti - ora aspettiamo Ciro, sta parlando con le forze dell'ordine, dice che stanno tagliando la rete del letto per non fargli male". L'ambulanza in attesa del bambino ha il motore acceso, segno che il salvataggio dovrebbe essere completato in breve tempo.

I SOCCORSI. Sull'isola già ieri sera erano arrivate unità cinofile e volonari, idroambulanze con soccorritori a bordo, 32 vigili del fuoco su posto con l'unità specializzata per ricerca di persone sotto le macerie. "Alla prima notizia della scossa, è stato immediatamente attivato il coordinamento tra le centrali operative di Roma e della Campania. Il Presidente del Consiglio ci ha contattato da subito per avere informazioni. Ad ora abbiamo notizie di un bilancio pesante, soprattutto per la parte alta di Casamicciola", ha detto il presidente della Regione Vincenzo De Luca.

"Questo è il momento di salvare vite, non di altro - ha aggiunto . E sul fronte dei soccorsi stiamo producendo insieme a tutte le forze dell'ordine e alle istituzioni nazionali e locali il massimo sforzo. Ho parlato anche con il sindaco di Casamicciola: a tal proposito c'è molta preoccupazione, soprattutto tra i turisti e i villeggianti che provano a lasciare istintivamente l'isola in questi momenti, ma bisogna mantenere i nervi saldi. Ci saranno da domani anche altri problemi, adesso bisogna affrontare l'emergenza".

"La Città Metropolitana di Napoli ed il Comune di Napoli sin dai primi minuti successivi alla violenta scossa di terremoto che ha colpito ieri sera l'isola d'Ischia e l'area flegrea napoletana hanno messo in atto ogni azione per contribuire a sostenere le attività di emergenza, soccorso e assistenza in favore delle persone e dei Comuni così duramente colpiti. Tutti uniti per stare vicini agli abitanti dell'isola e a chi sta operando senza sosta per salvare vite umane", scrive il sindaco di Napoli Luigi de Magistris anche in un post su Facebook.

Anche il premier Paolo Gentiloni ha twittato la sua solidarietà: "Italia si unisce nel dolore per le vittime e nella solidarietà. Siamo tutti a fianco delle forze impegnate nei soccorsi". Si è poi congratulato per le operazioni di soccorso dei tre bambini.

Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a quanto si apprende, ha telefonato al sindaco di Casamicciola Giovan Battista Castagna, esprimendo la sua vicinanza alla popolazione terremotata. Mattarella si è impegnato a visitare, quando possibile, i comuni colpiti dal terremoto e ha assicurato la sua attenzione per la ricostruzione. Il Capo dello Stato ha aggiunto di condividere l'apprezzamento per Protezione Civile, Vigili del fuoco, Forze dell'ordine e di tutti coloro che si stanno prodigando con abnegazione e professionalità per l'opera di soccorso. Un augurio particolare Mattarella ha voluto far giungere ai fratellini estratti dalle macerie con grandi complimenti alla squadra dei soccorritori.

Sul posto si sono recati il capo della protezione civile Angelo Borrelli e il Capo Dipartimento dei vigili del Fuoco, Bruno Frattasi. Evacuato, tranne che per alcuni pazienti intubati e quindi non spostabili, l'ospedale Rizzoli: chi vi era ricoverato è stato trasportato con gli elicotteri in strutture ospedaliere napoletani.

LO STATO DI EMERGENZA. "Il presidente del Consiglio dei Ministri, all'esito del Comitato Operativo nazionale della Protezione civile a cui ha preso parte, ha firmato il decreto che dichiara il rischio di compromissione degli interessi primari in seguito al sisma che ha colpito l'isola di Ischia nella serata di ieri. Questo decreto, nelle more del perfezionamento della dichiarazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri, rende pienamente operativo l'intero Servizio nazionale della portezione civile". Lo si legge in una nota della Protezione civile.

"Per assicurare un intervento tempestivo, il decreto ha previsto che sia il Capo del Dipartimento della protezione civile a coordinare tutte le forze in campo impegnate nelle operazioni di assistenza e soccorso alla popolazione. Con la successiva dichiarazione di emergenza saranno poi disponibili tutti gli strumenti straordinari che potranno essere utilizzati dal Commissario che il Capo del Dipartimento della Portezione civile nominerà con ordinanza d'intesa con la Regione Campania" 

Loading the player...

GLI SFOLLATI. Durante la notte è iniziata la fuga dall'isola, come raccontano molti testimoni: 1051 persone sono partite grazie a tre corse organizzate ad hoc e sono state accolte al porto di Pozzuolo dai volontari della Croce Rossa Italiana. In tantissimi anche stamattina sono in fila alle biglietterie. "Gli sfollati sono 2.000 su Casamicciola e 600 su Lacco Ameno, in tutto circa 2.600", ha detto il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli.

Federalberghi ha aperto le porte degli hotel ischitani agli sfollati: "Abbiamo problematicità per alcuni alberghi danneggiati a Casamicciola alta - ha detto Ermanno Mennella, presidente di Federalberghi isole minori - e stiamo effettuando verifiche strutturali. Nel resto dell'isola non ci sono preoccupazioni, nelle strutture è stata data assistenza a persone che hanno lasciato Casamicciola". Gli alloggi sono disponibili nei comuni che non sono stati interessati dagli eventi sismici. 

Il Comune ha aperto lo stadio Campo Rispoli per chi è restato fuori dalle proprie abitazioni. L'amministrazione comunale ha informato inoltre che stanotte è stata attivata una sala operativa presso il Comune e sono state predisposte corse speciali dei traghetti dall'isola di Ischia. Il dipartimento della protezione civile ha attivato stanotte 3 elicotteri con capacità di volo notturno per il trasferimento pazienti più critici.

I GEOLOGI. "Non si può morire per un sisma di magnitudo così bassa", tuonano i geologi. "Non si può non rimarcare - spiega Sandro Simoncini, ingegnere e docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l'università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA - come l'isola nel corso dei decenni sia stata sottoposta a una sistematica speculazione edilizia".

Ma i sindaci dei comuni dell'isola replicano prontamente: "Non esistono legami tra i danni causati dal terremoto che ha scosso Ischia e l'abusivismo edilizio". In una nota congiunta, i sei primi cittadini scrivono che "deplorano le notizie false relative a presunti danni e crolli in tutta l'isola e alle inesistenti connessioni tra l'evento sismico e i fenomeni legati all'abusivismo edilizio". I sindaci hanno sottolineato che i crolli hanno interessato "per lo più strutture antiche tra le quali una chiesa già distrutta dal terremoto del 1883 e poi riedificata".

Anche Ettore Occupato, uno dei vigili del fuoco in azione dopo il terremoto sta dalla parte dei sindaci: "Non dobbiamo parlare di abusivismo, queste sono case costruite così perché andavano costruite così all'epoca. Questo fatto che su ogni tragedia ci si butta sulla tragedia, si butta benzina sul fuoco non è giusto: queste case sono vecchie di cento anni, sono sopravvissute al terremoto dell'Ottanta. Qui la gente soffre e soffrirà, io solo ho fatto 24 verifiche e ho dovuto dire alla gente che doveva lasciare la casa. Quella casa sta lì da sessant'anni, ha resistito al terremoto dell'Ottanta, quale abusivismo? - dice indicando la sua abitazione - La mia è una delle mie prime case di piazza Maio, non è abusiva. Quale terremoto di quarto grado, sarà stato sicuramente di più". 

Loading the player...

LA VICINANZA DELLA CHIESA. "A Casamicciola c'è proprio una devastazione. Salendo nella zona alta di Casamicciola ho visto tante macerie e auto capovolte. Qui e anche a Ischia c'è tantissima gente che cerca di scappare, soprattutto turisti", ha detto al Sir mons. Pietro Lagnese, vescovo di Ischia, in un'intervista telefonica, mentre si trova sul luogo dove è crollata una palazzina a tre piani. "In questo momento - ci racconta il presule - stanno tentando di estrarre due bambini, di 7 e 11 anni, ma ci sono delle difficoltà in questa operazione di salvataggio. I due ragazzi sono vivi e danno segnali di vita, ma non riescono a estrarli perché pare che uno dei due sia coperto per buona parte del corpo da macerie". Anche buona parte della chiesa del Purgatorio è crollata, "ma - afferma il vescovo - io stamattina sono corso qui perché mi interessa soprattutto stare vicino al papà e alla famiglia di questi bambini. Più tardi, passerò a salutare i familiari delle due donne decedute".

Una delle vittime, quella morta sotto le macerie della chiesa del Purgatorio, "non è un'anziana - ci precisa mons. Lagnese - come è stato detto, ma si tratta di Lina Cutaneo, membro del Consiglio pastorale diocesano. La donna, tra i cinquanta e i sessant'anni, stava andando a fare un incontro di preghiera in una famiglia. Dopo aver parcheggiato a fianco alla chiesa, le è caduto il muro addosso ed è morta". L'altra vittima, secondo quanto hanno riferito al presule, è una donna che "sarebbe morta a seguito di un infarto per la paura del terremoto, mentre la portavano in ospedale per ferite".

"Stamattina presto - ricorda mons. Lagnese - è stato bello ricevere la telefonata di mons. Nunzio Galantino, che mi ha chiamato per assicurarmi la solidarietà dei vescovi italiani e la disponibilità della Conferenza episcopale per venire incontro alle esigenze delle persone che si trovano in una situazione di forte disagio". 

Loading the player...

L'ALLARME SUI SOCIAL. Subito dopo la scossa, alcuni utenti dei social network hanno segnalato i danni. "Abbiamo sentito la scossa fortissima. Tutta la famiglia è scesa in strada. Sappiamo di crolli anche a Serrara Fontana", è la testimonianza di una villeggiante della zona che soggiorna in una casa vicino al cimitero di Casamicciola. Black out anche a Casamicciola, dove tante persone sono scese in strada, in preda allo spavento.

 

 "Mi trovo in una struttura termale di Lacco Ameno. È andata via la corrente. E siamo subito scesi in strada nel viale. Qui nella struttura non risultano per ora feriti. Ho provato ad andare in piazza Maio dove mi dicono ci sono stati danni. Ma col buio è difficile. Sono venuti giù lampadari e tante crepe. Qui nella zona borbonica crolli non ne risultano"

Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Manifestazione dei movimenti per la casa contro lo show di Beppe Grillo

"A Roma 2mila ricchi tra gli abusivi delle case popolari"

La denuncia della giunta Raggi sul blog del M5s

Visita del presidente Mattarella a  Mantova

Mantova, favori sessuali in cambio di fondi: indagato il sindaco

Mattia Palazzi, Pd, finito nell'indagine della procura, si difende: "Mai chiesto nulla a nessuno in cambio di una collaborazione con il Comune"

Amazon - Sciopero dei lavoratori del magazzino di Castel San Giovanni

"Oggi il pacco è per Amazon", scioperano i dipendenti di Piacenza durante il Black Friday

La protesta dei lavoratori per chiedere un migliore trattamento economico

Ostia, aggressione a giornalista: Roberto Spada fermato e poi trasferito in carcere

Ostia, resta in carcere Roberto Spada: rigettato il ricorso della difesa

Lo scorso 7 novembre aveva aggredito il giornalista Rai durante un'intervista