Martedì 21 Novembre 2017 - 08:45

Non c'è accordo al governo: sciopero dei taxi in tutta Italia

Trenta sigle sindacali hanno annunciato la mobilitazione. Nencini: "Del tutto ingiutsificato"

Sciopero Nazionale dei Taxi

Giornata di disagi in tutta Italia: i tassisti hanno incrociato le braccia dalle 8 alle 22. Trenta sigle sindacali di taxi e ncc hanno annunciato la mobilitazione  contro la deregolamentazione e dopo il mancato accordo lunedì al ministero dei Trasporti.

A Firenze circa il 90% dei tassisti ha aderito allo sciopero. Per donne incinte, disabili e anziani di età superiore a 65 anni sono garantiti comunque servizi per tutta la giornata. Così come a Milano, dove è stato istituito una sorta di servizio sociale, organizzato dagli stessi tassisti. Tensioni e confronto diretto tra gli autisti in sciopero e la polizia a Roma davanti al ministero dei Trasporti in zona via Nomentana a Porta Pia, durante il presidio.

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Riccardo Nencini, viceministro alle infrastrutture e ai trasporti fa un appello: "Ai tassisti, alle auto bianche che oggi si fermano dico che il mondo attorno a noi è cambiato. Stiamo lavorando da 9 mesi con taxi ed Ncc. Abbiamo messo in piedi più tavoli perché vi fosse una concertazione sulla riforma, abbiamo già adottato un decreto contro l'abusivismo; quello che ci viene chiesto oggi è che vengano messe fuori legge le piattaforme tecnologiche. Non è possibile".

"La proposta che abbiamo fatto ieri era di regolamentarle - prosegue Nencini - di iscriverle a titolo oneroso in un registro, pretendere che paghino le tasse in Italia e quindi farne addirittura un modello europeo, simile a quello che c'è a Londra. Ci è stato detto di no e quindi lo sciopero è stato confermato. Questo sciopero secondo me non è giustificato perché non possiamo mettere le mutande alla storia. Noi dobbiamo avere a cuore l'interesse dei cittadini e regolamentare queste piattaforme per evitare il caos". 

Duro comunque il botta e risposta tra rappresentanti di Ncc e Tassisti: "L'offerta del Governo ci va bene. Queste piattaforme devono essere regolamentate perché oggi c'è una situazione imbarazzante", commenta Mauro Ferri, presidente Anitrav, la principale associazione di categoria degli NCC

"State vedendo un film che non è reale. Non capisco Ferri né tantomeno Nencini. Ma di che parlano? Noi abbiamo detto: fermate queste applicazioni che non fanno trasporto pubblico, che chiedono il pizzo ogni corsa che il tassista fa. Ha ragione Nencini che ha fatto un grande lavoro per far incontrare i tassisti e i noleggiatori. Ma oggi l'illegalità è diventata la regola, il caporalato è diventato il nuovo che avanza. Ma fino a che ci sarà la Cgil questo non lo permetteremo", rincara Nicola di Giacobbe, coordinatore nazionale Unica Taxi Filt-Cgil.

Duro anche il Codacons: "Attraverso tali manifestazioni di protesta viene attuato un ricatto allo Stato che finisce per danneggiare unicamente i cittadini, fruitori ultimi del servizio - spiega l'associazione - Ancora una volta i tassisti vogliono difendere l'inaccettabile sistema delle licenze tramandate di padre in figlio o vendute a prezzi astronomici, impedendo che il settore si sviluppi e migliori attraverso le nuove possibilità offerte dalla tecnologia". 

Uno sciopero del tutto sbagliato per il Codacons, che se porterà a blocchi stradali o ad altri problemi di ordine pubblico come avvenuto in passato, farà scattare pesanti denunce da parte dell'associazione verso i tassisti e le organizzazioni che li rappresentano. "Il nostro invito ai cittadini è a non a piegare la testa e ad utilizzare in massa bus, tram e metro per gli spostamenti, scelta che migliorerà anche la qualità dell'aria nelle città grazie all'assenza di auto bianche per le strade", conclude il Codacons. 

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