Mercoledì 22 Marzo 2017 - 21:00

Taxi, presentata bozza decreto. Sindacati spaccati su sciopero

Nel frattempo il tribunale di Torino conferma il blocco per UberPop

Taxi, Governo presenta bozza decreto. Sindacati spaccati su sciopero

La bozza del decreto anti abusivismo e per il riordino del trasporto pubblico non di linea è arrivata. Il ministero dei Trasporti e il ministero dello Sviluppo economico l'hanno presentata nel pomeriggio ai sindacati dei tassisti in un confronto al Mit durato due ore e mezzo, tra 21 sigle sindacali e  il ministro Graziano Delrio (portato avanti dal vice ministro Riccardo Nencini). Le associazioni si sono prese dieci giorni per presentare le osservazioni sulla bozza e si spaccano sullo sciopero di domani. Alcune sigle aderiranno, come annunciato, dalle 8 alle 22. "Ma ritengo siano una minoranza", dice a LaPresse Loreno Bittarelli, presidente di Uri - Unione Radiotaxi Italiani, al termine del confronto con il Governo. "Noi, come la maggior parte dei sindacati, non parteciperemo, perché vogliamo seguire la strada del dialogo e vedere dove ci porta. Le aspettative sono positive, è un punto di partenza e non di arrivo, ma il governo ci ha dato delle garanzie, come l'obbligo della territorialità e il divieto di sosta in luogo pubblico. Non cantiamo vittoria ma scioperare adesso è assurdo".

Per quanto riguarda la riforma del settore, si attende l'approvazione della legge 'Concorrenza' in cui è inserita la delega. I ministeri hanno fatto sapere che stanno già lavorando alle proposte per il decreto legislativo - che saranno sottoposte al settore una volta definita la delega -. Ieri Nencini si è confrontato con i vertici di Uber Italia, che punta a ottenere un'apertura del mercato con soluzioni low cost.

Il decreto arriva nel giorno in cui il Tribunale di Torino ha respinto il ricorso intentato da Uber contro le associazioni di categoria dei tassisti, dichiarando che UberPop fa "concorrenza sleale" alle auto bianche e bloccando "l'utilizzazione sul territorio nazionale della app". Due anni fa il Tribunale di Milano aveva già disposto il blocco, accogliendo un ricorso presentato dai tassisti. Il collegio del tribunale di Torino composto dai giudici Gabriella Ratti, Edoardo Di Capua e Luca Marinat, nelle 54 pagine di sentenza, adesso ha ribadito come Uber e i suoi "conducenti" traggono "dalla molteplice violazione delle norme che, imponendo limiti ed obblighi a vantaggio della sicurezza e incolumità del pubblico dei consumatori, regolamentano il settore, un vantaggio  competitivo contrario alla correttezza professionale". In questo modo i tassisti non possono "competere efficacemente a 'parita' di armi' se non sottraendosi, a loro volta, alla legge".

Scritto da 
  • Maria Elena Ribezzo
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