Giovedì 01 Dicembre 2016 - 12:00

M5S propone uscita Comune di Torino da Osservatorio Tav

Appendino conferma: "Nessuna presa di posizione ideologica"

Tav, mozione M5S per uscita del comune di Torino da Osservatorio

Il gruppo consiliare del M5S di Torino ha presentato una mozione per l'uscita dall'osservatorio della Tav. "Questa mozione per l'uscita dall'osservatorio Tav è un segno della nostra vicinanza alla Valsusa", ha detto la pentastellata Viviana Ferrero, secondo quanto si legge su Twitter.

 

 

Come è noto, il MoVimento 5 Stelle è da sempre fermamente contrario alla realizzazione del TAV Torino-Lione, non per una presa di posizione ideologica ma per ciò che quest'opera rappresenta sotto tanti aspetti. Abbiamo proposto un Consiglio Comunale aperto per poter presentare tutti i punti di vista sull'argomento e agevolare un'informazione completa per i cittadini: ci è dispiaciuto constatare che la minoranza abbia votato contro questa proposta di trasparenza e partecipazione". Lo ha scritto su Facebook la sindaca di Torino Chiara Appendino.

Scritto da 
  • redazione web
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Elezioni Regionali in Sicilia

Elezioni in Sicilia, Musumeci (cd) avanti nei sondaggi

Il candidato del centrodestra in vantaggio di sei punti su Cancelleri (M5S), Fava (sinistra) al 16% e Micari (Pd) al 15%

Senato. Decreto Vaccini

Violenza donne, Grasso chiede scusa: "Problema parte da uomini"

Il presidente del Senato fa mea culpa: "Siamo noi uomini a dover evitare queste tragedie"

Luigi DI Maio a Firenze per il Restitution Day del M5S

Primarie M5s, militanti non riescono a votare: Rousseau in tilt o spettro hacker?

"Prestazioni del Sistema operativo condizionate dall'alta affluenza", replicano sul blog. E prolungano fino alle 12 di venerdì

Legge elettorale, depositato Rosatellum bis:

Legge elettorale, depositato il Rosatellum bis: no voto disgiunto e soglia al 3%

Presentato il disegno di legge Fiano che prevederà il 36% di collegi uninominali e il 64% di collegi plurinominali