Lunedì 06 Febbraio 2017 - 21:00

Tar boccia direttiva Lotti su agenzie stampa: Viola pluralismo

Accolto il ricorso di Agv News, società editrice del Velino

Tar boccia direttiva Lotti su agenzie stampa: Viola pluralismo

Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso di Agv News, società editrice dell'agenzia di stampa 'Il Velino', contro la cosiddetta direttiva Lotti del 2015 sull'editoria, con particolare riferimento alle agenzie di stampa.

Secondo la prima sezione del tribunale amministrativo regionale, il ricorso del Velino "va accolto per assorbente fondatezza delle censure di eccesso di potere per mancanza di proporzionalità, di difetto di motivazione e di violazione del principio del pluralismo".

"Resta oscuro il profilo - scrive il giudice amministrativo - del modo in cui i nuovi criteri si conciliano con il rispetto del pluralismo".

Quanto all'obiettivo di ridurre le spese legate al finanziamento dell'editoria "non è dato, in sostanza capire - si legge nella sentenza - in che modo l'innalzamento dei requisiti di partecipazione alle procedure di gara consenta la riduzione delle spese, tanto più che la finalità perseguita, come prospettato dalla ricorrente nei suoi scritti difensivi, avrebbe potuto essere raggiunta anche a mezzo di diverse e meno restrittive previsioni (quali, ad esempio, il taglio proporzionale dei compensi)".

In conclusione, il tribunale accoglie "il ricorso introduttivo del giudizio, il secondo ricorso per motivi aggiunti e, in parte, il terzo ricorso per motivi aggiunti e, per l'effetto, annulla i provvedimenti impugnati".

Viene invece rigettato parte del ricorso di Agv News per quanto riguarda l'esclusione del Velino dalla stipula del contratto di acquisto di servizi giornalistici e informativi da parte del Governo per carenza dei cosiddetti requisiti 'modali', attinenti al pagamento di imposte e tasse, sui quali c'erano delle irregolarità nel 2016.

E in merito alla decisione del Tar il Dipartimento per l'Editoria fa sapere che valuterà se fare o meno ricorso. "Attendiamo di leggere nel dettaglio le motivazioni della sentenza del Tar per valutare l'eventuale ricorso al Consiglio di Stato. Al momento le motivazioni, anticipate da notizie di stampa, sembrano tuttavia essere contraddette dai fatti: le risorse destinate all'acquisto dei servizi di agenzie non sono diminuite nel 2016 dopo la direttiva, né è stato minato il pluralismo dell'informazione visto che non è cambiato il numero delle agenzie da cui tali servizi vengono acquistati", dichiara il Dipartimento. Nei prossimi giorni, inoltre, dovrebbe esserci un incontro del ministro Luca Lotti, che ha la delega all'Editoria, con i rappresentanti di tutte le agenzie.

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