Martedì 28 Marzo 2017 - 15:30

Tap, Emiliano: Governo utilizza forze ordine per battaglia politica

Continuano gli scontri tra agenti e manifestanti in protesta al cantiere di Melendugno

Tap, Emiliano: Governo utilizza forze dell'ordine per battaglia politica

"Le drammatiche notizie che giungono da San Foca descrivono una situazione nella quale il Governo della Repubblica sta utilizzando le Forze dell'ordine per risolvere una questione politica che non ha mai voluto affrontare ascoltando le popolazioni residenti ed in particolare l'indicazione della Regione Puglia e dei Comuni, che avevano chiesto di localizzare l'approdo del gasdotto più a nord, nell'area del comune di Squinzano, che ha dato il suo consenso, evitando di impegnare una delle più belle spiagge dell'Adriatico pugliese". Lo scrive su Facebook il presidente della Puglia Michele Emiliano, commentando gli scontri in corso tra agenti e manifestanti a Melendugno. "La battaglia del Tap è diventata per il Governo un simbolo della sua volontà di non dare alcun peso al parere delle popolazioni residenti che devono ricevere grandi opere pubbliche ad alto impatto ambientale - aggiunge - Eppure la Puglia non ha mai detto no al gasdotto Tap, ma anzi intendeva favorirne la realizzazione pacifica attraverso una sua diversa localizzazione".

"Si stanno confrontando a San Foca non i manganelli della polizia e le fasce tricolori dei sindaci ma due diverse concezioni della politica. L'una servile rispetto agli interessi dei grandi gruppi economici e dura e severissima con i diritti dei cittadini. L'altra, basata sulla connessione tra istituzioni e popolo a tutela dell'ambiente e della bellezza - sottolinea Emiliano - Utilizzando il massiccio spiegamento di forze che oggi è stato predisposto, il Governo dà la misura della sua incapacità di ascoltare e elaborare politicamente le richieste di una regione intera che ha nel suo programma di governo, elaborato dal basso e votato da centinaia di migliaia di pugliesi, lo spostamento dell'approdo del Tap in un'altra area".

"Si risponde sempre stancamente che questo spostamento non è possibile perché si perderebbe troppo tempo. La fretta dunque ancora una volta - attacca il Governatore pugliese - passa sopra le teste di cittadini e delle istituzioni locali che pure hanno saputo difendere la Costituzione della repubblica nella parte in cui tutela le autonomie locali e la autodeterminazione degli stessi. La Regione Puglia, che è al fianco di tutti i cittadini ed i sindaci impegnati in questi momento, sta portando avanti la battaglia legale in tutte le sedi possibili. Ieri purtroppo abbiamo dovuto incassare una pesante sconfitta giudiziaria da parte del Consiglio di Stato".

"Pende ancora davanti alla Corte Costituzionale il ricorso per conflitto di attribuzione proposto dalla Regione Puglia nei confronti del Governo per non aver dato neanche una risposta alla Regione sulla richiesta di revoca dell'autorizzazione unica, cioè per non averla coinvolta sin dal momento della presentazione del progetto da parte di Tap", ricorda Emiliano. "Un ulteriore battaglia si sta svolgendo a livello nazionale in sede di Via per l'esame del progetto di microtunnel. In quella sede vigileremo con grande determinazione per ottenere lo spostamento dell'approdo nell'area del comune di Squinzano da noi indicata. Ho istituito con il sindaco di Melendugno e gli altri sindaci interessati alla vicenda - conclude - un tavolo tecnico politico permanente che ci consenta di condurre insieme questa battaglia al meglio delle nostre possibilità".

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  • redazione web
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