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Domenica, Giugno 24, 2018 - 18:00

Turchia, Erdogan alla prova del voto

Chiuse le urne in Turchia per le elezioni presidenziali e parlamentarie anticipate, convocate dal capo dello Stato uscente Racep Tayyp Erdogan lo scorso aprile. Chiamati al voto 56 milioni di cittadini. Meno scontata rispetto al passato la vittoria per il sultano Erdogan. Per la prima volta si elegge un capo dello Stato cui saranno attribuiti nuovi poteri esecutivi, secondo quanto emerso dal referendum sul presidenzialismo votato lo scorso anno. Quanto alle parlamentari, dopo la riforma del 2017 i deputati passano da 550 a 600, eletti a turno unico con un sistema proporzionale. Popo prima della chiusura dei seggi le autorità turche avevano fermato 10 cittadini stranieri, tra cui 4 italiani, che stavano svolgendo attività di osservazione elettorale indipendente nel sud-est del Paese. Coinvolti anche 3 francesi e 3 tedeschi.

Domenica, Giugno 24, 2018 - 13:45

Turchia, Erdogan al voto: "Queste elezioni sono rivoluzione democratica"

A Istanbul si è recato al voto anche il presidente Recep Tayyip Erdogan, accompagnato dalla moglie Emine. "Con queste elezioni, la Turchia sta realizzando una rivoluzione democratica", ha detto alla stampa che l'attende al seggio, in una scuola del distretto di Uskudar. Sono 56 milioni gli elettori turchi chiamati alle urne per le elezioni presidenziali e legislative.

Sabato, Giugno 23, 2018 - 10:30

Comunali, domenica si torna al voto per i ballottaggi

Giornata di silenzio elettorale alla vigilia dei ballottaggi di domani. Quasi tre milioni di italiani tornano alle urne per la sfida decisiva in 75 comuni sopra i 15 mila abitanti in cui il 10 giugno scorso non è stato eletto il sindaco e nel III municipio della capitale. Sono 14 i capoluoghi di provincia interessati - Sondrio, Imperia, Massa, Siena, Pisa, Terni, Viterbo, Brindisi, Avellino, Teramo, Siracusa, Ragusa e Messina - con Ancona l'unico capoluogo di regione. Nei grandi Comuni al voto è in vantaggio il centrodestra in 29, il centrosinistra in 20, i Cinque Stelle sono al ballottaggio a Ragusa, Avellino e Terni. Seggi aperti solo domenica dalle 7 alle 23.

Martedì, Maggio 29, 2018 - 20:30

Marcucci: "Ipotesi voto a luglio o primi settembre"

"Prima si va al voto, meglio è. Diciamo fine luglio o primissimi di settembre". Così il capogruppo del Partito Democratico al Senato, Andrea Marcucci. "Ci sono regole e leggi, ma per la crisi e per la situazione causata dalla volontà di Lega e Movimento Cinque Stelle di non far partire il governo, forse anche spaventati in quello che avevano scritto nel contratto, che era irrealizzabile, si è arrivati a una crisi generale del Paese", ha aggiunto Marcucci.

Martedì, Maggio 29, 2018 - 18:45

Governo, Cottarelli lascia il Colle: ipotesi voto a luglio

Tutto rinviato: il premier incaricato Carlo Cottarelli ha incontrato al Quirinale il Presidente Mattarella ma al termine del colloquio, durato circa mezz'ora, non ha rilasciato dichiarazioni ed è tornato alla Camera. "Il presidente del Consiglio incaricato ha riferito al Capo dello Stato della situazione. I due si rivedranno domani mattina", ha annunciato ai giornalisti il consigliere Giovanni Grasso. Secondo fonti del Quirinale "ci sarebbero dei problemi" sulla lista dei ministri che non è ancora pronta. Intanto prende corpo l'ipotesi di tornare alle urne già in estate: la data che si profila è quella del 29 luglio

Lunedì, Maggio 28, 2018 - 14:00

Governo, Cottarelli accetta l'incarico: "Senza fiducia, al voto dopo l'estate"

Carlo Cottarelli ha accettato, con riserva, l'incarico di formare il nuovo governo conferitogli dal Capo dello Stato Sergio Mattarella. "Mi presenterò in Parlamento con un programma che, se sarà votata la fiducia, porti all'approvazione della Legge di Bilancio e a nuove elezioni nel 2019", ha dichiarato Cottarelli. "In assenza di fiducia - ha aggiunto - il governo si dimetterebbe immediatamente e principale compito sarebbe di accompagnare il Paese a elezioni dopo il mese di agosto. Né io né i miei ministri ci candideremo alle prossime elezioni".

Lunedì, Maggio 28, 2018 - 01:15

Salvini : "Vogliamo la data delle elezioni"

"Ci devono dire la data delle elezioni". Così Matteo Salvini su Facebook dopo la rinuncia di Conte all'incarico e la carta Cottarelli giocata da Mattarella. "Sarà un referendum tra l'Italia e chi da ci vuole un paese servo"

Domenica, Maggio 27, 2018 - 21:45

Mattarella: "Sul voto anticipato ascolterò il Parlamento"

"Nelle prossime ore prenderò un'iniziativa, ora abbiamo fatto tutto il possibile per un governo politico". Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dopo che il professor Giuseppe Conte ha rimesso il mandato di formare il nuovo Governo. " Sul voto anticipato ascolterò il parlamento e deciderò".

Venerdì, Maggio 25, 2018 - 12:00

Irlanda al voto per la legalizzazione dell'aborto

Irlandesi chiamati alle urne per cancellare il divieto di aborto. Al voto 3,5 milioni di cittadini per esprimere il proprio parere sull'emendamento costituzionale, del 1983, che impedisce l'interruzione di gravidanza in tutti i casi, fatta eccezione in presenza di reale pericolo di vita per la donna. Chi vi ricorre illegalmente rischia 14 anni di carcere, quindi la maggior parte delle donne irlandesi che abortisce lo fa in cliniche all'estero, generalmente nel Regno Unito. Nel 2013, dopo che una donna morì perché le fu negato di interrompere una gravidanza, fu introdotta la possibilità di abortire quando la vita della donna è a rischio. Il governo ha proposto che, se l'ottavo emendamento sarà bocciato, l'Ivg sarà consentita fino alla 12esima settimana di gravidanza, e fino alla 24esima settimana in circostanze eccezionali. I seggi per le votazioni hanno aperto alle 7 e chiuderanno alle 22 (le 21 italiane), lo spoglio inizierà alle 9 di domani (le 8 italiane) con i risultati attesi in giornata. Secondo i sondaggi, 'sì' e 'no' sono divisi da uno stretto margine, sui cui pesa il vasto numero di indecisi.

Mercoledì, Maggio 16, 2018 - 07:45

Governo, Salvini: "Siamo al tratto finale, o accordo o voto"

Si avvicina la svolta finale nelle trattative tra Lega e Cinque stelle dopo gli incontri di ieri. "Siamo al tratto finale: se riusciremo a trovare un punto di equilibrio tra la Lega e il centrodestra, e il Movimento 5 Stelle, allora si parte", le parole di Matteo Salvini che ha indicato nel voto l'unica alternativa all'accordo. Per Di Maio "questo è il momento del coraggio di andare fino in fondo", perché "se parte il governo sarà una bomba, nel senso positivo". Uno dei nodi è il rapporto con l'Unione europea anche se i due leader si sono trovati d'accordo nel rimandare al mittende alle critiche della Ue su debito pubblico e immigrazione. "E' l'ennesima interferenza dei non eletti" attacca Salvini cui ha fatto eco Di Maio: "Contro di noi eurocrati non eletti da nessuno"

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