Siria

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Martedì, Aprile 17, 2018 - 19:30

Siria, Picchi: "I nostri alleati hanno agito unilateralmente. Non c'è stato nessun mandato Onu"

"Quando la Nato svolge missioni di polizia o di pace internazionale esiste il mandato Onu: qui il mandato Onu non c'era". Così il leghista Guglielmo Picchi commenta a Montecitorio l'informativa del premier Gentiloni sulla situazione in Siria che a suo dire avrebbe richiamato in maniera non corretta la Nato. "E' stata un'iniziativa di tre nostri alleati che hanno unilateralmente deciso di intervenire in Siria", ha aggiunto il deputato in riferimento all'operazione militare congiunta di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia contro la Siria.

Martedì, Aprile 17, 2018 - 19:15

Siria, Gentiloni: "L'italia non è neutrale. E' un coerente alleato Usa"

Paolo Gentiloni riferisce alla Camera sulla crisi siriana dopo il presunto attacco chimico a Douma che ha portato all'azione militare congiunta di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia. Il presidente del Consiglio ha spiegato che quella dell'Italia non è una posizione neutrale e che il nostro Paese è un "coerente alleato degli Stati Uniti". "Si può essere coerentemente nell'Alleanza Atlantica e nello stesso tempo marcare delle differenze", ha aggiunto il premier.

Martedì, Aprile 17, 2018 - 18:45

Siria, Gentiloni: "Italia non neutrale, è alleata Usa"

Paolo Gentiloni riferisce alla Camera sulla crisi siriana dopo il presunto attacco chimico a Douma che ha portato all'azione militare congiunta di Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia. Il presidente del Consiglio ha spiegato che quella dell'Italia non è una posizione neutrale e che il nostro Paese è un "coerente alleato degli Stati Uniti". "Si può essere coerentemente nell'Alleanza Atlantica e nello stesso tempo marcare delle differenze", ha dichiarato il presidente del Consiglio che ha ribadito la contrarietrà dell'Italia a un escalation e l'impossibilità di giungere alla fine del conflitto con l'uso della forza. Il premier inoltre lascia la porta aperta al dialogo con la Russia sfidandola a contribuire alla soluzione del negoziato. "Le armi chimiche sono inaccettabili. Siamo di fronte a un regime orribile ma il negoziato con questo regime è inevitabile", ha aggiunto infine Gentiloni

Martedì, Aprile 17, 2018 - 18:45

Siria, Gentiloni: "Con Russia servono fermezza e dialogo"

"Io non credo che la Russia abbia l'interesse di fare fino in fondo il gioco di Bashar al-Assad", il presidente della Siria che avrebbe ordinato l'uso di armi chimiche su Douma. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, nella sua informativa sulla Siria alla Camera. "Sfidiamo la Russia a contribuire con Stati Uniti, Iran, Europa alla soluzione negoziale a questa situazione. Il ruolo della Russia è fondamentale, bisogna farlo ora", ha aggiunto il premier.

Martedì, Aprile 17, 2018 - 17:30

Siria, Gentiloni: "Non possiamo accettare uso armi chimiche"

Qualche giorno fa, in Siria, è stato posto "un dilemma angoscioso, e cioè se possiamo noi, la comunità internazionale - a cento anni dalla conclusione della Prima Guerra Mondiale, adattarci all'idea di convivere con le armi chimiche, considerandole legittime. La risposta di tutti noi, la risposta unanime a questo dilemma, è semplice: non possiamo accettare che l'uso e la legittimazione delle armi chimiche". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni nella sua informativa sulla Siria alla Camera

Martedì, Aprile 17, 2018 - 10:45

Siria, nuovo attacco a Homs. Poi la smentita

Ancora tensione in Siria, dopo il raid sabato di Stati Uniti, Francia e Gran Bretagna. Fonti militari di Damasco hanno smentito le notizie di un nuovo attacco missilistico sulla regione di Homs: la difesa aerea si è attivata, ma si sarebbe trattato di un falso allarme. La televisione di Stato aveva parlato di un'"aggressione", annunciando di aver abbattuto dei missili. Il Pentagono si è immediatamente smarcato, rendendo noto che non era in corso alcuna attività militare da parte degli Usa. Anche Israele ha negato ogni suo coinvolgimento. Sulla situazione in Siria l'informativa oggi in Parlamento, prima alla Camera e poi in Senato, del premier Gentiloni.

Lunedì, Aprile 16, 2018 - 23:45

Siria, mercoledì gli ispettori a Douma

Gli ispettori dell'Opac raggiungeranno Douma, teatro del presunto attacco chimico attribuito alle forze del regime siriano, mercoledì. Ad annunciarlo è stato il ministero della Difesa russo. Per gli Stati Uniti il blocco degli osservatori, motivato da Mosca con "problemi di sicurezza", sarebbe servito alla Russia per inquinare le prove sul terreno. "Martedì i servizi di sicurezza delle Nazioni Unite controlleranno le strade, e mercoledì è previsto l'arrivo degli esperti" hanno dichiarato fonti dell'ambasciata russa, spiegando che è in corso ancora lo sminamento delle arterie di comunicazione.

Lunedì, Aprile 16, 2018 - 22:15

Siria, Amnesty: "Revocare blocco inchiesta su armi chimiche"

Amnesty International chiede la revoca del blocco all'inchiesta dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche sull'attacco chimico a Douma in Siria. "Il team dell'Opac deve avere accesso completo e senza restrizioni al sito di Douma senza ulteriori ritardi. - si legge in una nota di Sherine Tadros, direttrice dell'ufficio dell'organizzazione presso le Nazioni Unite a New York -. La loro indagine e' cruciale nello scoprire le circostanze esatte delle immagini terrificanti che hanno unito il mondo nell'orrore questo mese. Ogni giorno che passa senza accesso rende piu' difficile per loro raccogliere e analizzare prove fondamentali".

Lunedì, Aprile 16, 2018 - 17:15

Siria: i jet francesi tornano alla base di Saint-Dizier

Gli aerei militari francesi rientrano nella base di Saint-Dizier, città del Nord Est della Francia. Sono i jet che hanno condotto i raid in Siria contro il regime di Assad. A pubblicare il video del loro passaggio su Twitter è stata la ministra della Difesa di Parigi, Florence Parly.

Lunedì, Aprile 16, 2018 - 17:15

Siria, contrasti fra i presidenti Trump e Macron

Scintille tra il presidente francese, Emmanuel Macron, e quello statunitense Donald Trump, dopo l'attacco missilistico in Siria. Il capo dell'Eliseo aveva dichiarato di aver convinto gli Stati Uniti a rimanere in Siria. Ma Trump ha smentito, dicendo di volere un rapido ritorno a casa delle forze americane. Il capo della Casa Bianca si aspetta che gli alleati si assumano una maggiore responsabilità – sia militare sia finanziaria – per mettere in sicurezza la regione.

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