omicidio

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Venerdì, Luglio 27, 2018 - 19:45

Omicidio a Vicenza, il killer si è suicidato

Si è tolto la vita il presunto assassino di Enrico Faggion, il 39enne ucciso con cinque colpi d'arma da fuoco in strada a Trissino, in provincia di Vicenza. Il killer avrebbe costretto la vittima a scendere dalla sua auto e dopo una violenta lite ha aperto il fuoco. L'omicidio in pieno giorno intorno alle 13.30. Faggion si sarebbe dovuto sposare il prossimo 8 agosto con la compagna, con la quale viveva a San Martino Buon Albergo, in provincia di Verona. Secondo le prime ipotesi dietro il delitto ci sarebbe una questione di debiti. L'assassino, Giancarlo Rigon, si sarebbe ucciso con la stessa pistola usata per l'omicidio

Venerdì, Luglio 27, 2018 - 19:15

Vicenza, spara dal terrazzo e ferisce immigrato

Ha esploso un colpo di arma da fuoco dal terrazzo di casa colpendo un operaio di origine capoverdiana, che stava lavorando su un ponteggio. E' successo nel Vicentino. "Volevo prendere un piccione", ha detto l'uomo ai carabinieri. La dinamica dell'episodio ricorda quella che ha causato il ferimento della bimba nomade a Roma. L'uomo è stato denunciato per lesioni aggravate. Episodio simile è accaduto anche nel casertano, giovedì sera. Vittima un migrante originario della Guinea, ospite in un centro di accoglienza di San Cipriano d'Aversa. Il giovane richiedente asilo, che ha riportato una ferita superficiale guaribile in pochi giorni, ha denunciato l'accaduto ai carabinieri

Domenica, Luglio 15, 2018 - 18:15

Donna uccisa a Pesaro, confessa l'assassino

Ha confessato l'assassino di Sabrina Malipiero, la 52enne uccisa ieri con una coltellata alla gola nella sua casa di Pesaro. Zakaria Safri, un cittadino marocchino, è crollato dopo un interrogatorio durato tutta la notte e dopo aver negato per ore il suo coinvolgimento nel delitto. "Non so perché l'ho fatto" ha detto agli investigatori che sono risaliti a lui dai tabulati telefonici. L'uomo, già noto a polizia e carabinieri, secondo gli inquirenti avrebbe commesso l'omicidio sotto l'effetto di droghe e per futili motivi. Sembrano esclusi, infatti, il movente passionale o una lite per motivi di denaro. Il 38enne è rinchiuso nel carcere di Villa Fastiggi a Pesaro: è accusato di omicidio volontario aggravato.

Giovedì, Luglio 5, 2018 - 21:00

Omicidio Loris, confermati 30 anni per la madre

Sono stati confermati i 30 anni di carcere per Veronica Panarello accusata dell'omicidio del figlio Loris Stival e dell'occultamento del suo cadavere. Il bambino di 8 anni è stato ucciso a Santa Croce Camerina, in provincia di Ragusa nel 2014. La Corte d'assise d'appello di Catania ha quindi confermato la condanna di primo grado. Dopo la lettura della sentenza Veronica è esplosa in un attacco d'ira contro il suocero, Andrea Stival, che in passato ha accusato dell'omicidio: "Tanto prima o poi di ammazzo con le mie mani", ha detto la donna

Venerdì, Giugno 22, 2018 - 07:45

Omicidio nel Milanese: uomo ucciso a coltellate

Omicidio giovedì sera a Sesto San Giovanni, nel Milanese. Un 48enne è stato ucciso con diverse coltellate all'addome in via Carlo Marx. L'uomo, trovato nel cortile di un condominio, è morto dopo essere stato trasportato in ospedale. La vittima, di nazionalità italiana, già nota alle forze dell'ordine. Indagano i carabinieri.

Lunedì, Giugno 18, 2018 - 14:45

Corsico, si è costituito il presunto assassino del buttafuori. La ricostruzione dei carabinieri

Si è costituito il presunto assassino del buttafuori senegalese ucciso sabato a Corsico, nel milanese. Si tratta di un 47enne italiano, di origini calabresi, che avrebbe confessato il delitto al pm. L'uomo ha raccontato di aver sparato alla vittima perché colpevole di aver molestato ripetutamente la sua fidanzata. L'arrestato ha precedenti per omicidio. In manette anche la compagna 36enne per favoreggiamento personale, detenzione di arma illegale e possesso di droga. La ricostruzione di quanto avvenuto nelle parole del tenente colonnello dei carabinieri Paolo Abbrate

Lunedì, Giugno 4, 2018 - 09:45

Bologna, omicidio buttafuori: arrestato il killer grazie al teatro virtuale

Ci sono voluti quasi 20 anni e l'utilizzo - per la prima volta in Italia in ambito forense - di un'innovativa tecnica di comparazione tridimensionale, per dare un volto e un nome all'assassino di Valeriano Poli, giovane buttafuori bolognese ucciso sotto casa sua il 5 dicembre 1999 con otto colpi di pistola. Con la tecnologia denominata Analysis of Virtual Evidence (cosiddetto teatro virtuale) è stato possibile a distanza di molti anni dal delitto, raccogliere un quadro indiziario grave, preciso e concordante a carico dell´indagato un 59enne di Bologna. Indagato in stato di libertà un altro cittadino italiano, bolognese, per favoreggiamento personale

Domenica, Giugno 3, 2018 - 11:45

Sparatoria a Vibo, un morto e due feriti

Per la procura il movente sarebbe una vendetta per un furto che i tre stavano compiendo. Un morto e due feriti in una sparatoria a San Calogero, nel Vibonese, nei pressi di una vecchia fabbrica. La vittima è un cittadino del Mali di 29 anni, deceduto dopo essere stato ferito a colpi di fucile da ignoti. Stranieri anche i due feriti. I tre migranti alloggiavano nella tendopoli di San Ferdinando, dove soggiornano i braccianti impegnati nei campi della piana di Gioia Tauro. Dopo una riunione d'urgenza convocata in prefettura a Reggio Calabria, è stato disposto il rafforzamento dei controlli nell'area.

Lunedì, Maggio 21, 2018 - 22:30

Brescia, le voci di polizia e parroco dopo l'omicidio

Le voci della polizia e del parroco di Fiesse (Brescia), subito dopo l'omicidio di Marino Pellegrini, il 74enne ucciso con una coltellata dal figlio di sua moglie, polacca. L'uomo, un quarantenne con precedenti penali, è stato fermato dai Carabinieri dopo l'omicidio. Alcuni testimoni parlano di un rapporto difficile tra Pellegrini, ex autotrasportatore, e i figli della donna, caratterizzato da continue richieste di denaro, alcolismo della moglie e possibili maltrattamenti (mai denunciati).

Giovedì, Maggio 10, 2018 - 19:30

Omicidio Di Pietrantonio, appello: Paduano condannato a 30 anni

Trent'anni di carcere. È la sentenza di condanna della corte d'Appello di Roma nei confronti di Vincenzo Paduano per l'omicidio di Sara Di Pietrantonio, uccisa e data alle fiamme nel 2016. L'ex vigilante 28enne era stato condannato all'ergastolo nel processo di primo grado. L'accusa chiedeva la conferma dell'ergastolo per omicidio premeditato aggravato. Nella sentenza il reato di stalking è stato assorbito dall'omicidio, ma "si tratta di una sostanziale conferma del primo grado" sottolinea l'avvocato di parte civile Nicodemo Gentile. Soddisfatti i legali dei genitori della vittima. "Sentenza giusta, non credo che si sia pentito", ha detto Concetta Raccuia, madre di Sara.

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