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Venerdì, Settembre 22, 2017 - 10:15

Cosenza: sfruttavano migranti, arrestati due fratelli

Sfruttavano rifugiati africani ma anche romeni e indiani facendoli lavorare in nero nei loro campi. I Carabinieri hanno arrestati due fratelli di 48 e 41 anni, di Amantea, in provincia di Cosenza. Sono accusati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, aggravati dalla discriminazione razziale. La paga inoltre variava in base al colore della pelle. I lavoratori bianchi prendevano infatti 10 euro in più al giorno rispetto a quelli di pelle nera. Le indagini hanno fatto emergere anche le condizioni di lavoro degradanti a cui erano costretti i rifugiati: dormivano in baracche, mangiavano a terra ed erano sottoposti a stretta e severa sorveglianza da parte dei due fratelli arrestati. Sequestrati l'azienda e altri beni mobili dei due malviventi.

Mercoledì 28 Giugno 2017 - 12:30

Cosenza, agente penitenziario spara alla moglie e si suicida

In casa era presente anche la figlia 18enne, rimasta illesa

Venerdì, Maggio 5, 2017 - 09:30

Cosenza, sfruttavano rifugiati per il lavoro nei campi: 6 arresti

Rifugiati nei centri di accoglienza prelevati dai caporali e sfruttati per il lavoro nei campi. Due persone arrestate, altre quattro ai domiciliari e otto con l'obbligo di dimora in un'operazione dei carabinieri di Cosenza, fra le accuse la tentata truffa aggravata per ottenere soldi pubblici. Le vittime, principalmente senegalesi, nigeriani e somali, venivano prelevate da due Centri di accoglienza straordinaria di Camigliatello Silano nel cosentino e portate a lavorare in campi di patate e fragole dell'altopiano della Sila o impiegati come pastori per badare agli animali da pascolo; lavoravano 10 ore al giorno per meno di venti euro.

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