Catalogna

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Lunedì, Marzo 26, 2018 - 11:15

Catalogna, 87 feriti nelle proteste contro il fermo di Puigdemont

Sono continuati nella notte gli incidenti durante le proteste contro il fermo di Carles Puigdemont ieri, in Germania. Oggi l'ex leader catalano si presenterà davanti a un giudice tedesco dove dovrà semplicemente confermare la sua identità. Le autorità locali hanno 60 giorni per decidere sull'estradizione verso la Spagna. Sono 87 le persone rimaste ferite dopo che in migliaia erano scesi in piazza a Barcellona e nelle altre città della Catalogna. Nella capitale catalana la polizia ha caricato i manifestanti che davanti alla delegazione del governo spagnolo hanno incendiato alcuni cassonetti. Quattro persone sono state arrestate.

Lunedì, Marzo 12, 2018 - 10:30

I separatisti manifestano in Catalogna: “La Repubblica adesso”

Decine di migliaia di catalani hanno manifestato a Barcellona per chiedere la formazione di un governo determinato a muoversi verso la secessione. Secondo la polizia municipale, 45.000 persone hanno partecipato alla parata 'La Repubblica adesso', organizzata dall'Assemblea nazionale catalana. "Siamo più di due milioni di cittadini della Catalogna che vogliamo andare avanti ora, chiaramente, nella Repubblica catalana", ha detto il vicepresidente dell'Anc, Agusti Alcoberro. I partiti separatisti avevano ottenuto la maggioranza alle elezioni di dicembre

Venerdì, Marzo 2, 2018 - 08:00

Catalogna, Puigdemont rinuncia a candidatura per la presidenza

Il presidente deposto catalano Carles Puigdemont ha annunciato da Bruxelles che rinuncia "in maniera provvisoria" alla propria candidatura alla rielezione alla presidenza della Generalitat, proponendo come candidato il numero due della sua lista Junts per Catalunya, Jordi Sanchez, detenuto con l'accusa di "ribellione" a Madrid. "Non ci arrenderemo. C'è bisogno di fare politica all'interno e all'esterno", ha dichiarato Puigdemont, annunciando l'imminente costituzione a Bruxelles di un "consiglio della repubblica" di cui sarà presidente nell'esilio accanto al "governo dell'interno" che sarà formato a Barcellona.

Domenica, Gennaio 28, 2018 - 11:30

Catalogna: no a elezione a distanza di Puigdemont

Puigdemont potrà essere eletto presidente della Catalogna a patto che si presenti in Parlamento e previa autorizzazione del giudice del tribunale supremo. E' quanto stabilito dalla Corte Costituzionale spagnola che ha così detto no a un'elezione a distanza dell'ex presidente della Generalitat, destinatario di un mandato d'arresto e attualmente rifugiato in Belgio dopo la dichiarazione unilaterale di indipendenza del 27 ottobre scorso. Il Parlament di Barcellona voterà martedì prossimo: se Puigdemont, unico candidato, decidesse di tornare in Spagna per la sessione di investitura rischierebbe l'arresto immediato

Lunedì 22 Gennaio 2018 - 14:15

Catalogna, respinta la richiesta di mandato d'arresto Ue per Puigdemont

E Torrent lo vuole come candidato governatore

Venerdì, Dicembre 22, 2017 - 18:45

Catalogna, Puigdemont: "la UE ora ci ascolti"

"Non chiedo all'Europa di cambiare idea, ma le chiedo di ascoltarci, di ascoltare i cittadini che si sono espressi in massa". E' questo l'appello alla Commissione europea dell'ex presidente catalano, ora in esilio in Belgio, Carles Puigdemont dopo il risultato delle elezioni in Catalogna che ha visto il raggruppamento di indipendentisti raccogliere la maggioranza dei seggi. Il leader catalano si è poi rivolto al primo ministro Rajoy: "Ora Madrid riconosca il voto", aggiungendo che sarebbe disponibile a incontrarlo ma non in Spagna. Proposta subito rifiutata dal premier spagnolo

Venerdì, Dicembre 22, 2017 - 12:45

Elezioni in Catalogna, Madrid si sveglia incredula

Nella capitale i cittadini non sanno cosa aspettarsi e sperano in una risoluzione pacifica

Venerdì, Dicembre 22, 2017 - 11:15

Catalogna, unionisti primo partito. Arrimadas: "Nazionalisti non possono parlare a nome nostro"

La maggioranza assoluta del Parlamento catalano va agli indipendentisti, ma sono gli unionisti di Ciudadans, la versione catalana dei Ciudadanos di Albert Rivera, la forza politica più votata alle elezioni catalane del 21 dicembre. La sua leader è Ines Arrimadas, avvocato 36enne di origine andalusa, che vive in Catalogna da dieci anni. "Ora i partiti nazionalisti non potranno più parlare a nome di tutta la Catalogna, perché la Catalogna siamo tutti noi", ha sottolineato dal suo palco a Barcellona, subito dopo il risultato delle elezioni, davanti a una folla che ripeteva "Yo soy español" ("sono spagnolo"). "Continueremo a lottare - ha aggiunto - contro questa legge elettorale ingiusta che dà più seggi a chi ha avuto meno voti"

Venerdì, Dicembre 22, 2017 - 10:45

Elezioni in Catalogna, vince il fronte indipendentista

"Puigdemont President!": è con questo slogan che, tra abbracci, applausi e sorrisi, il quartier generale di Carles Puigdemont, a Barcellona, festeggia la netta vittoria del fronte indipendentista, che alle elezioni del 21 dicembre ha ottenuto la maggioranza assoluta nel Parlamento catalano. Le tre liste del fronte repubblicano - oltre a JxCat del President Puigdemont 'in esilio' a Bruxelles, ci sono Erc del vicepresidente Oriol Junqueras in carcere a Madrid e gli antisistema della Cup - occuperanno 70 seggi su 135 nel nuovo Parlamento di Barcellona. Ma la formazione più votata è stata Ciudadans, unionista, che è diventata il primo partito in Catalogna e nel Parlamento locale. Altissima l'affluenza: secondo i dati ufficiali ha votato l'81,95% degli aventi diritto.

Venerdì, Dicembre 22, 2017 - 07:45

Voto Catalogna, la maggioranza va agli indipendentisti

I partiti indipendentisti ottengono la maggioranza dei seggi nel Parlament catalano dopo le elezioni anticipate volute dal governo di Madrid che hanno ottenuto un'affluenza record all'86%. Il primo partito è quello centrista unionista di Ciudadanos che ottiene 36 deputati, ma subito dopo ci sono gli autonomisti di 'Junts per Catalunya' dell'ex presidente Carles Puigdemont, fuggito in Belgio, con 34 seggi ed Esquerra republicana di Oriol Junqueras, ex vicepresidente della Generalitat in carcere in Spagna con l'accusa di sedizione e ribellione, con 32 seggi. Con i 4 seggi del Cup il raggruppamento indipendentista ottiene 70 deputati sui 135 totali

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