Casalesi

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Mercoledì, Marzo 15, 2017 - 12:00

VIDEO Napoli, appalti ai Casalesi: 69 arresti, anche ex assessore

Tangenti, appalti truccati e aiuti alla camorra. Sono 69 gli arresti, ordinati dalla procura di Napoli. Arrestati l’ex assessore regionale campano - attuale consigliere regionale - Pasquale Sommese di Ncd, l’ex sindaco di Pompei Claudio D’Alessio, l’ex sindaco di San Giorgio a Cremano Domenico Giorgiano e la Soprintendente archeologica della Campania Adele Campanelli. E ancora professori universitari, commercialisti, ingegneri e faccendieri. Sarebbero legati al clan Zagaria, fazione dei Casalesi. Tra le accuse, corruzione e altre gravi irregolarità negli appalti, per agevolare la criminalità organizzata. Figura chiave dell'indagine l'imprenditore Guglielmo La Regina, finito un anno fa nello scandalo sulla ricostruzione del palazzo Teti Maffuccini.

Lunedì, Marzo 13, 2017 - 11:30

Camorra, catturato boss dei Casalesi

In manette il capo zona del clan dei Casalesi – "fazione Zagaria”, dell’area dei comuni di Grazzanise, S. Maria La Fossa e Capua. I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caserta, su ordine del gip del Tribunale di Napoli, hanno arrestato a Capua l’imprenditore Francesco Zagaria, detto "Ciccio ‘e Brezza", ritenuto responsabile di concorso esterno in associazione di tipo mafioso e intestazione fittizia di beni.

Lunedì 13 Marzo 2017 - 08:30

Arrestato a Capua il boss dei Casalesi Francesco Zagaria

A fermarlo un blitz all'alba da parte dei carabinieri

Martedì, Febbraio 7, 2017 - 19:30

VIDEO Droga e slot machine, colpo ai Casalesi: 46 arresti

Imponevano una piattaforma per il gioco d'azzardo on line a bar e negozi e ritiravano il 60% dei proventi raccolti dagli esercenti. E' quanto è emerso in un'indagine che ha portato all'arresto di 46 persone legate al clan dei Casalesi, accusate anche di gestire uno spaccio di droga. I provvedimenti sono stati eseguiti nelle province di Caserta, Napoli, Benevento, Viterbo, Parma, Cosenza e Catanzaro. Tra i destinatari anche l'ex boss Francesco Schiavone, detto Sandokan. L'operazione è stata portata a termine dai carabinieri di Casal di Principe.

Martedì, Febbraio 7, 2017 - 12:00

Arrestati 46 membri del clan dei Casalesi: mercato droga e slot machine

“Il clan era dedito all’estorsione ai danni degli esercenti per quanto riguarda il settore delle slot machine: c’era l’imposizione di una piattaforma on line ai bar e agli esercenti commerciali. Il 60% dei proventi venira ritirato degli uomini di fiducia del capo clan. C’era poi la piazza di spaccio”. Lo hanno spiegato ai giornalisti i carabinieri di Casal di Principe, che hanno eseguito 46 arresti nei confronti di indagati ritenuti membri del clan dei Casalesi e sospettati di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, ricettazione, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, intestazione fittizia di beni, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi. Le indagini hanno riguardato il periodo da andava “da agosto 2014 a maggio 2015”.

Giovedì, Febbraio 2, 2017 - 13:00

Procuratore Napoli: Nei Casalesi ruolo determinante delle donne

“Il clan dei Casalesi, attraverso questo sistema, ma soprattutto attraverso le disposizioni impartite da Bidognetti dal carcere, tramite le figlie Katia e Teresa, arrivavano a destinazione e quindi stabiliva la strategia che dovevano seguire i vari soggetti appartenenti all’associazione criminale di riferimento”. Sono le parole del procuratore di Napoli Giovanni Colangelo, in merito all’operazione della Dia contro il clan dei Casalesi frazione Bidognetti, che ha portato alla notifica di 31 ordinanze di custodia cautelare, di cui 29 in carcere e due agli arresti domiciliari. Tra le persone colpite dal provvedimento anche le figlie del capoclan Francesco Bidognetti, Katia e Teresa, così come la nuora. “Vediamo ancora una volta il ruolo determinante delle donne - ha spiegato il procuratore in conferenza – Il clan dei Casalesi continuava ad operare imponendo estorsioni, da quelle più banali a quelle maggiori, e controllo del territorio”.

Giovedì 02 Febbraio 2017 - 07:45

Blitz contro Casalesi, arrestate figlie del boss Bidognetti

L'operazione è stata condotta dalla Dia di Napoli

Martedì 28 Giugno 2016 - 07:15

Arrestati tre membri dei Casalesi per omicidio risalente al 2000

I carabinieri in azione a Benevento e Milano dalle prime ore del giorno

Giovedì 19 Maggio 2016 - 08:00

Camorra, sequestro beni per 5 milioni a politico contiguo Casalesi

Nel mirino Luigi Cassandra, già arrestato per mafia per il centro sportivo Night and Day di Trentola Ducenta

Mercoledì, Maggio 11, 2016 - 13:45

Sequestro da 15 milioni a Casalesi: c'è anche maxi villa Schiavone

Un maxi sequestro da 15 milioni di euro è stato effettuato dalla guardia di finanza di Napoli. L’immenso patrimonio è riconducibile a Nicola Schiavone, classe '79, primogenito del boss Francesco (detto 'Sandokan). Il provvedimento di sequestro ha riguardato 11 società, 10 fabbricati, 16 automezzi e numerosi rapporti bancari e polizze vita. Nicola Schiavone, che dopo l'arresto del padre, aveva ereditato la leadership in una delle più pericolose fazioni del clan dei 'Casalesi' è stato arrestato il 15 giugno 2010 e attualmente si trova recluso presso la casa circondariale de L'Aquila, sottoposto al regime di carcere duro del '41-bis'. Tra le attività commerciali in questione, sono state sequestrate: un grande deposito di materiali edili di Trentola Ducenta; un punto scommesse Snai, sito a Teverola; un negozio di calzature ubicato all'interno del noto centro commerciale 'Medì' di Teverola. Nel contempo, è stata interessata dal sequestro la lussuosissima dimora dello stesso Schiavone, al centro di Casal di Principe.

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