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Lunedì, Luglio 16, 2018 - 11:45

Palermo, colpo alla mafia: torna in carcere il boss Giuseppe Corona

Colpo della guardia di finanza alla mafia. Ventiquattro persone sono state arrestate nell'ambito di una inchiesta sulle cosche palermitane coordinata dalla Dda del capoluogo. Per 19 indagati è stato disposto il divieto di dimora. Quattro gli arresti domiciliari: tra questi un noto penalista di Palermo, l'avvocato Nico Riccobene. Le forze dell'ordine hanno in particolare messo in luce il ruolo di spicco del boss Giuseppe Corona, figura emergente di Cosa nostra, capace di riciclare denaro illegale reinvestendolo in una attività lecite . Eseguite decine di perquisizioni e sequestri di società e immobili per diversi milioni di euro.

Mercoledì, Giugno 13, 2018 - 12:15

Ancona, arrestato “untore”: con hiv aveva rapporti non protetti

Sapeva di essere sieropositivo da undici anni, ma aveva rapporti sessuali senza adottare alcuna precauzione e senza avvisare le sue partner. Per questo un 35enne di Ancona è stato arrestato, in seguito alla denuncia di una donna con cui aveva una relazione dallo scorso dicembre. Insospettita da alcuni sintomi, la donna si è sottoposta al test dell’hiv presso il reparto Malattie Infettive dell'Ospedale di Torrette di Ancona, scoprendo di essere positiva al virus. Le indagini sono state svolte dalla Squadra Mobile di Ancona, coordinata per la delicatezza dell’indagine dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, Sezione Reati di Genere, guidati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona. Le forze dell’ordine hanno anche perquisito l’appartamento dove viveva l’uomo, sequestrando computer, tablet, telefonini e supporti informatici, strumenti con cui il 35enne chattava in cerca di nuove frequentazioni. A sorprendere gli investigatori, durante l’arresto, è stato il rifiuto, da parte dell’uomo, di considerarsi malato, convinto dell’inesistenza di hiv e aids. L’uomo è stato arrestato e si trova ora nel carcere di Ancona.

Domenica, Maggio 27, 2018 - 19:15

Bitonto, arrestato il boss Domenico Conte

Domenico Conte, presunto capoclan di Bitonto, in provincia di Bari, è stato arrestato in un'operazione congiunta di carabinieri e polizia. L'uomo è accusato di essere il mandante dell'omicidio dell'84enne Anna Rosa Tarantino, uccisa per errore lo scorso 30 dicembre e poi utilizzata come scudo umano. Il delitto era stato compiuto durante un regolamento di conti tra bande rivali. Conte, che era latitante dal 20 aprile, si era nascosto nella cittadina di Giovinazzo con la convivente incinta e la figlia di sei anni.

Lunedì, Maggio 14, 2018 - 11:45

Arrestato l'ex presidente di Confindustria Sicilia: l'audio dellle intercettazioni

Arrestato l'ex presidente di Confindustria Sicilia, Antonio Montante, assieme ad altre 5 persone, tra cui tre poliziotti. Sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere (avrebbero commesso più delitti contro la pubblica amministrazione), accesso abusivo a sistema informatico e corruzione. Avrebbero costituito una rete di spionaggio al servizio di Montante per verificare l'esistenza di eventuali indagini a suo carico. Montante attualmente è presidente della Camera di Commercio di Caltanissetta e di Retimpresa Servizi srl di Confindustria Nazionale

Giovedì, Aprile 26, 2018 - 14:30

Napoli, arrestato per terrorismo migrante del Gambia

Alagie Touray, un migrante del Gambia, è stato arrestato a Napoli nel corso di un'operazione antiterrorismo condotta da polizia e carabinieri. Dalle indagini, coordinate della Procura del capoluogo campano, sarebbe emersa la pianificazione di un attentato. Il procuratore di Napoli Giovanni Melillo in conferenza stampa con il capo della polizia Franco Gabrielli e il comandante interregionale dei carabinieri Vittorio Tomasone ribadisce l’importanza della collaborazione tra le forze dell’ordine e parla dell’ordine ricevuto da Touray in una chat Telegram: “Lancia l’auto sulla folla”.

Lunedì, Aprile 23, 2018 - 22:45

Toronto, furgone sulla folla: le immagini dell'arresto del guidatore

Dieci persone sono morte e quindici sono rimaste ferite a Toronto, dove un furgone bianco ha investito i passanti, all'incrocio con Yonge Street e Finch Avenue. Il guidatore è stato arrestato poco dopo (come si vede nelle prime immagini del video): secondo un testimone ha guidato per centinaia di metri "colpendo le persone una ad una". Ma non si conoscono ancora le ragioni del gesto.

Domenica, Aprile 22, 2018 - 13:45

Lecce, gommone carico di droga. Arrestato lo scafista

Un gommone carico di marijuana è stato sequestrato nella mattinata di sabato a largo delle costre di Santa Maria di Leuca, in provincia di Lecce. Il sequestro della Guardia di Finanza nell'ambito dell'operazione "Themis 2018" e coordinata anche dall'Agenzia Frontex. L'imbarcazione è stata intercettata da un elicottero del Gruppo Aeronavale della Guardia di Finanza di Taranto. Lo scafista, che prima ha cercato di disfarsi del carico, si è poi gettato in mare lasciando il gommone in moto. L'uomo, 34 anni albanese, è stato tratto in salvo e arrestato per detenzione e traffico internazionale di stupefacenti. Sono stati recuperati 1 tonnellata di marijuana e 1kg di hashish.

Venerdì, Aprile 20, 2018 - 12:00

Colpo da 8 milioni di euro, l'azione paramilitare dei rapinatori

Avevano bloccato le strade con furgoni o altri mezzi dati alle fiamme, in pugno armi da guerra e persino apparecchiature che impedivano le comunicazioni telefoniche. Fermati dalla polizia i presunti responsabili dell'assalto con un escavatore al caveau dell'Istituto di Vigilanza,Trasporto e Custodia Valori Sicurtransport di Catanzaro avvenuto il 4 dicembre 2016 e fruttato ben 8 milioni di euro ai malviventi. Si tratta di diverse persone, fermate tra Calabria e Puglia, accusate di rapina, possesso e detenzione di armi e munizioni da guerra, furto e ricettazione, con l'aggravante metodo mafioso. L'indagine è stata effettuata dal Servizio Centrale Operativo e dalle Squadre Mobili di Catanzaro e Foggia, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Catanzaro - Direzione Distrettuale Antimafia, diretta dal Procuratore Capo Nicola Gratteri. Secondo le investigazioni parte del bottino è stato distribuito, quale dono in segno di rispetto e deferenza, ai capi delle principali consorterie di `Ndrangheta del Catanzarese e del Crotonese. Nel video, diffuso dalla polizia di Catanzaro, l'azione paramilitare messa in atto dalla banda, le telefonate alla polizia la notte dell'assalto e le intercettazioni raccolte durante le indagini

Lunedì, Aprile 16, 2018 - 11:15

'Non volevano ordinare': due afroamericani arrestati a Starbucks

Bufera su Starbucks dopo un episodio di razzismo che ha coinvolto due afroamericani, arrestati in un locale di Philadelphia per un futile motivo. I due avevano chiesto di usare il bagno prima di ordinare. I commessi li hanno invitati a lasciare il negozio, ma ricevendo un rifiuto hanno chiamato la polizia che ha arrestato i giovani afroamericani. Alcuni clienti hanno girato dei video con i telefonini che sono diventati virali. il ceo di Starbucks, Kevin Johnson, ha chiesto scusa definendo l'episodio riprovevole.

Venerdì, Aprile 6, 2018 - 13:15

Arresto Pelle, procuratore Paci: "Finita la stagione dei grandi latitanti"

È finita in una casa isolata sulle prime pendici dell'Aspromonte la latitanza di Giuseppe Pelle. Il boss di una delle più importanti famiglie della 'Ndrangheta si trovava nei pressi di Condofuri, nel Reggino, in un bunker naturale a pochi chilometri da San Luca, roccaforte del clan. Il 58enne, figlio del superboss 'Ntoni Pelle, è finito in manette dopo un blitz compiuto da 50 uomini della Squadra Mobile di Reggio Calabria. "Col suo arresto - ha commentato il procuratore facente funzioni del capoluogo di regione Gaetano Paci - si può in pratica dire conclusa la stagione dei grandi latitanti". "Negli ultimi anni almeno 13 grandi ricercati sono stati arrestati", ha aggiunto Paci.

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