Mercoledì 10 Maggio 2017 - 08:30

Vince Moon Jae-in, il presidente del dialogo tra le Coree

"La nostra vittoria è frutto del desiderio disperato della gente che vuole un cambio di regime"

Sud Corea, vince Moon Jae-in, presidente pro dialogo con Pyongyang

"La nostra vittoria è frutto del desiderio disperato della gente che vuole un cambio di regime. Realizzeremo il compito che ci avete affidato". La vittoria di Moon Jae-in, 64 anni, candidato liberal-democratico, alle elezioni presidenziali della Corea del Sud, era ampiamente prevista dai sondaggi e quasi scontata dopo lo scandalo corruzione che ha provocato le dimissioni del governo della presidente Park Geun-hee. Eppure l'affermazione dell'ex avvocato per i diritti umani, in passato consigliere e capo di Gabinetto nel governo di Roh Moo-hyun (e prima ancora attivista contro la dittatura di Park Chung-hee, padre di Park Geun-hye), arriva accompagnata da un vento di speranza.

I coreani sono andati alle urne provati e disillusi dopo una serie di scandali e abusi di potere, con una leader dimissionaria dopo lunghe proteste e poi arrestata, ora in carcere in attesa di giudizio. Un clima appesantito dalla tensione alle stelle con i vicini della Corea del Nord e dalle polemiche delle ultime settimane per l'installazione a Seul dello scudo missilistico Thaad da parte degli Stati Uniti, che ha fatto infuriare la Cina. Ancor più sentiti due problemi provocati dalla crisi economica: disuguaglianza e disoccupazione giovanile. Una campagna elettorale basata sulla promessa di trasparenza, lotta alla corruzione, riforme e creazione di nuovi posti di lavoro e richiami all'unità nazionale lo ha portato alla Casa Blu, il palazzo presidenziale sudcoreano, con il 41,4% delle preferenze. Lontani gli sfidanti: il candidato conservatore Hong Yoon-pyo si ferma al 23,3%. Il centrista Ahn Cheol-soo è terzo con il 21,8%. L'affluenza alle urne è stata alta, attorno al 77%.

Il mondo guarda ora con speranza a Moon anche per quanto riguarda le relazioni con la Corea del Nord. Il neo presidente è uno dei fautori della 'Sunshine policy', la politica di dialogo e apertura nei confronti di Pyongyang del presidente Kim Dae Jung, Premio Nobel per la Pace, che aveva portato a importanti passi avanti nei rapporti tra le due Coree tra il 1998 e il 2008. Lo stesso regime di Kim Jong-un aveva espresso il proprio favore per il candidato liberal-democratico, considerato più indipendente nei confronti degli alleati americani. Nelle ultime ore di campagna elettorale Moon ha ribadito che Seul dovrebbe assumere un ruolo più attivo nelle relazioni diplomatiche nella regione, e non stare a guardare mentre Cina e Stati Uniti discutono in cerca di una soluzione. "Ciò che vogliono gli Stati Uniti è una forte pressione sulla Corea del Nord, in cooperazione con la Cina, per portare Pyongyang al tavolo delle trattative e convincerli a interrompere i programmi nucleari" e "a condurre questo nuovo flusso di eventi dovrebbe essere la Corea del Sud", aveva detto Moon nelle ultime ore di campagna elettorale in una diretta Youtube. La nuova fase potrà iniziare presto: dopo i due mesi senza governo in seguito alla caduta di Park, Moon si insedierà rapidamente, già domani, e si metterà subito al lavoro.

Scritto da 
  • Simone Gorla
Tags 
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Germania, Spd in congresso straordinario a Bonn

Germania, da Spd sì a coalizione con Merkel. Schulz: "Abbiamo lottato per maggioranza"

Luce verde ai negoziati formali per formare una Grosse Koalition con i conservatori: 362 favorevoli e 279 contrari

Iraq, ondata di autobombe a Baghdad

Cittadina tedesca affiliata all'Isis condannata a morte in Iraq

È la prima volta che il Paese emette una sentenza di questo tipo nei confronti di una donna europea

Papa Francesco in Perù

Pedofilia, O'Malley critica il Papa: "Addolora sua difesa di Barros"

Il cardinale di Boston presidente della commissione della Santa sede contro gli abusi sui minori prende le distanze da Bergoglio

Repubblica Ceca, incendio in hotel in centro Praga: 4 morti

Due erano feriti in gravi condizioni che non ce l'hanno fatta. Il fuoco è stato domato dopo due ore