Venerdì 17 Novembre 2017 - 15:30

Studenti in piazza contro alternanza scuola-lavoro: tensioni a Milano

Manifestazioni anche nelle piazze di Roma e di altre 40 città

occupazione negozio Zara

Momenti di tensione a Milano nel giorno del corteo anti-razzista organizzato dal coordinamento dei collettivi studenteschi. Questa mattina, nella giornata mondiale degli studenti, i ragazzi sono scesi in piazza.

Tra le altre azioni dimostrative, un 'blitz' al McDonald's di Porta Romana, un'ora e mezza di 'occupazione' nel negozio di Zara in corso Buenos Aires e il tentativo, andato a vuoto, di entrare in stazione Centrale. Il lungo serpentone era composto da circa 500 ragazzi - secondo i dati della Questura - dietro lo striscione 'Liberi di muoverci, di restare, di lottare'. La marcia, con alcuni che indossavano tute bianche, per dire 'no' all'alternanza scuola-lavoro, ma anche per lo Ius soli e i diritti di cittadinanza. Sono stati accesi dei fumogeni rossi. I ragazzi sono partiti da largo Cairoli al grido di 'Chi non salta un fascista è' e 'Lo studente paura non ne ha'.

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Dopo la frase 'Stop war not people' scritta con una bomboletta spray sul jersey di sicurezza di via Dante, c'è stato un 'blitz', a volto coperto, davanti alla sede centrale delle Poste, in piazza Curdosio. Qui i manifestanti hanno gettato per terra delle statuine di persone di colore, hanno srotolato la striscione 'Stop deportation, siamo tutti cittadini del mondo' e poi hanno dato fuoco a una scatola. Altre azioni dimostrative davanti al negozio di Zara, in via Torino, con una scritta spray e poi il lancio di uova contro le vetrine dello store Benetton, all'angolo di piazza Duomo.

Ancora, i manifestanti si fermati davanti all'Inps, in zona Missori, e hanno imbrattato il portone d'ingresso del consolato della Libia con della vernice. È stata poi bruciata una scatola in via Larga davanti alla sede dell'ufficio del Comune di Milano. Ancora, un altro 'blitz' da McDonald's, questa volta in Porta Romana, con vetrine imbrattate e fumogeni rossi. E poi, davanti alla Prefettura, un fitto lancio di carta igienica contro il palazzo e lo striscione 'O i documenti sono per tutti o sono carta da c...'

Non solo. Al consolato americano - secondo il coordinamento dei collettivi studenteschi - i ragazzi hanno eretto un muro e dato fuoco al manichino da Ku Klux Klan contro il presidente Donald Trump. È andata anche in scena l''occupazione' di Zara, in corso Buenos Airers, per circa un'ora e mezza. 'Schiacciamo i campioni dell'alternanza', recitava uno striscione tenuto da una ventina di ragazzi, con indosso dei cappellini rossi da cantiere, seduti davanti all'ingresso del negozio per bloccarlo. "È una delle 16 grandi aziende che sfrutta ragazzi come noi. Vogliamo fermare l'alternanza scuola-lavoro - le parole di un portavoce al megafono - non perché siamo dei 'bamboccioni', come dice qualcuno. Vogliamo un mondo del lavoro dignitoso. Non ci stiamo".

Poi il corteo si è spostato in stazione Centrale, ha tentato di entrare fino ai gate con l'intento - secondo gli organizzatori - di consegnare agli uffici Trenitalia un grande biglietto con su scritto 'Destinazione mondo libertà di movimento'. Le forze dell'ordine, in tenuta antisommossa, si sono schierate davanti all'ingresso dello scalo ferroviario per impedire il passaggio dei manifestanti, che dopo qualche minuto di tensione hanno desistito e poi si sono spostati sotto la sede del Pirellone per un altro 'blitz'. Qui - fanno sapere gli organizzatori - è stato lasciato un cumulo di sterco ed è stato mostrato uno striscione contro la Lega. La manifestazione si è conclusa a Gioia, dove sorge Palazzo Lombardia. "Ci vediamo di nuovo nelle piazze il 12 dicembre, nell'anniversario di piazza Fontana, e il 16 dicembre, in occasione degli Stati generali dell'alternanza scuola-lavoro", l'annuncio dei collettivi.

Scritto da 
  • Luca Rossi
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